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    Migranti fermati dalla polizia antisommossa greca al confine tra Grecia e Macedonia

    Migranti in fuga da Idomeni

    © REUTERS/ Alexandros Avramidis
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    Al confine greco-macedone oltre un migliaio di profughi si sposta da Idomeni e raggiunge la Macedonia attraversando la piena del fiume Suva Reka: tre morti annegati.

    Sono tre le vittime per annegamento tra le centinaia di profughi che ieri hanno tentato di entrare in Macedonia attraverso un varco alternativo dopo aver abbandonato Idomeni, dove si trovano tuttora bloccati 14mila migranti. Un migliaio tra loro nella giornata di ieri ha lasciato Idomeni dirigendosi verso il villaggio di Chamilo, per poi guadare la piena del Suva Reka grazie all'ausilio di una corda tra le due rive del fiume che divide Grecia e Macedonia.

    Una volta superato l'ostacolo naturale i migranti sono stati presi in carico dalle autorità macedoni, che hanno cominciato nella notte a rimpatriarli in Grecia, dove verranno riportati al campo profughi di Idomeni. E proprio sulle condizioni del confine greco-macedone, si è espresso ieri l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

    "La miserie umana — ha detto un portavoce Unhcr — ha raggiunto il suo punto culminante in Europa. Le condizioni a Idomeni sono invivibili".

    Le autorità greche hanno reso noto in queste ore che sono attualmente 47mila i migranti presenti nel Paese e che saranno necessari almeno due anni per il loro ricollocamento. 

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    Tags:
    Crisi dei migranti, Migranti, Macedonia
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