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    I soldati delle Forze Armate siriane a 20 km da Palmira.

    Siria, esercito siriano avanza su Palmira. Battaglia potrebbe rappresentare svolta

    © Sputnik. Mikhail Voskresenskiy
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    Una vittoria contro le forze estremiste, infatti, potrebbe aprire la strada verso la roccaforte terrorista di Raqqa, tagliando anche le rotte di approvvigionamento dell’Isis, e verso Deir ez-Zor attualmente sotto assedio.

    L'esercito siriano ha ricevuto l'ordine di avanzare verso l'antica città di Palmira. Il sito, patrimonio mondiale dell'Unesco, è stato conquistato dallo Stato islamico nei primi mesi del 2015 che ha anche distrutto numerosi monumenti antichi. L'esercito siriano ritiene che la battaglia di Palmira possa essere il punto di svolta nella rivolta islamista in Siria. Una vittoria contro le forze estremiste, infatti, potrebbe aprire la strada verso la roccaforte terrorista di Raqqa, tagliando anche le rotte di approvvigionamento dell'Isis, e verso Deir ez-Zor attualmente sotto assedio.

    Secondo una giornalista di Ria Novosti che ha assistito ai combattimenti, l'esercito siriano sta bombardando le posizioni nemiche intorno a Tadmor, che è il nome arabo di Palmira, in vista dell'assalto imminente. Allo stesso tempo, unità meccanizzate della milizia e delle forze speciali hanno condotto missioni precise per uccidere i combattenti nemici in posizioni strategiche in tutta la zona.

    SITUAZIONE SUL TERRENO

    Palmira è tagliata fuori rispetto alla terza città siriana di Homs da una catena montuosa alta, sotto il controllo terroristico, dove sono state costruite una serie di fortificazioni moderne. I militanti sparano spesso colpi di mortaio sulle posizioni dell'esercito.

    "La difficoltà risiede nella nostra incapacità di lanciare semplicemente un assalto. Il nostro attacco potrebbe essere diretto in due direzioni. I loro punti di osservazione sulle creste della montagna devono essere eliminati, ma non è possibile farlo solo con la forza dell'artiglieria e degli aerei, abbiamo bisogno di arrivare lì in silenzio e con discrezione", ha detto un ufficiale siriano.

    Soldati dell'esercito siriano
    © Sputnik. Ilya Pitalev
    Soldati dell'esercito siriano

    DISCUSSIONI

    Pochi giorni in prima linea lasciano l'impressione che le forze terroristiche provenienti da tutta la Siria si stiano radunando a Palmira. Dal 27 febbraio, giorno del cessate il fuoco, forze del governo siriano, gruppi di opposizione moderati ed estremisti si stanno rafforzando a Palmira con i combattenti di Raqqa, Deir ez-Zor, Homs e Iraq. L'importanza di Palmira è chiara: oltre ad essere un sito storico è in una posizione strategica e dal tempo dei Romani e dei Parti circa 2.000 anni fa, poco sembra essere cambiato. Una casa poco appariscente si trova sul ciglio della strada. Forse le decisioni fondamentali per l'attacco sono state prese lì. Ufficiali e comandanti delle milizie si sono riuniti sul tetto per pianificare l'assalto. Un acceso dibattito ha luogo, vengono proposte le strategie. Un colonnello siriano ascolta pazientemente i leader tribali e i nomadi arabi. Dopo un'ora di discussioni, si arriva ad una pausa ed i comandanti militari presentano il piano finale dopo un'altra ora.

    Combattente dell'Esercito Libero Siriano
    © AP Photo/ Hussein Malla
    Combattente dell'Esercito Libero Siriano (opposizione moderata anti Assad in Siria)

    Un assalto ristretto, con soli 100 combattenti responsabili di ogni quadrante. Uno di questi gruppi arriva al punto d'incontro su camioncini, armati di mitragliatrici, pronto per il combattimento. Si compone di uomini agguerriti che hanno combattuto per tutta la Siria nel corso della guerra civile.

    "Siamo miliziani. Qui potrete vedere persone di ogni governatorato e di ogni confessione. Viviamo come una famiglia. Sono di Tartus, e ho quattro ferite. Per me, la battaglia più spaventoso ha avuto luogo a Idlib, dove ho quasi perso la mia gamba. Ora, devo combattere qui", dice un comandante di brigata indicando di non aver ricevuto ordini chiari ma di aspettarsi comunque feroci combattimenti.

    AVANZARE

    Con gli ordini impartiti, le auto si muovono in una colonna di polvere verso la catena montuosa a circa sette chilometri di distanza. L'artiglieria e l'aviazione colpiscono i crinali ogni mezz'ora. Quando cala la notte, il buio è illuminato dai traccianti e dal fuoco delle automatiche. Anche a ovest di Palmira ha inizio la battaglia. Il nemico è sorpreso dalle leggendarie Forze speciali Tiger guidate dal colonnello Suheil Hassan. Hassan è uno dei leader militari più celebri della Siria, che non ha mancato una sola missione: ultimo successo la presa della base aerea di Kuweires a est di Aleppo. I combattenti di Hassan sono i primi a riferire. La resistenza ha superato le aspettative, con le tigri in ritirata dopo un paio d'ore nella battaglia, con molti feriti. Un comandante dalla catena montuosa orientale racconta una storia simile. Un gruppo di miliziani è tornato a piedi prima dell'alba. Cinque morti durante i combattimenti. I terroristi hanno scavato tunnel nelle montagne, che vengono utilizzati per nascondersi da artiglieria e attacchi aerei.

    I soldati dell'esercito siriano nel villaggio di as-Sayh Miskin.
    © Sputnik. Michael Alaeddin
    I soldati dell'esercito siriano nel villaggio di as-Sayh Miskin.

    LA LINEA DEL FRONTE

    Il giorno dopo, artiglieria, lanciarazzi, elicotteri e aerei continuano a colpire le posizioni nemiche. Droni da ricognizione catturano i risultati da presentare al comando. Filmato mostra dei veicoli in fiamme, posti di osservazione distrutti e posizioni Isis con corpi dei combattenti caduti. L'autostrada Damasco-Deir ez-Zor è visibile dalla linea del fronte. La zona è pericolosa, i militanti prendono di mira la strada con la mitragliatrice e colpi di mortaio.

    IMPEGNO CRITICO

    La notte successiva, i soldati partono per la montagna, ancora una volta e il fuoco di artiglieria risuona.

    "Il nemico capisce che una volta che catturiamo Palmira, l'avanzata continuerà verso Raqqa. Questa battaglia può essere considerata un punto di svolta, anche se molto difficile", ammette un maggiore dell'esercito siriano.

    Circa 2.000 terroristi sono attualmente all'interno Palmira, molti dei quali sono trincerati in alto del terreno. L'esercito siriano sta anche avanzando su Qaryatayn circa 30, chilometri da Palmira. L'obiettivo è quello di tagliare le comunicazioni tra le due città, privandole così dei rifornimenti. Per la seconda notte, soldati e miliziani iniziano a lavorare in piccoli gruppi, coperte da fuoco di artiglieria. Durante la notte, un paio di posizioni di montagna sono guadagnate. Tuttavia, le alture rimangono sotto il controllo dei terroristi. I soldati siriani restano ottimisti, la battaglia critica è appena iniziata.    

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    Esercito della Siria, Palmira, Siria
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