01:26 29 Settembre 2020
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Le attività di Pechino nel Mar Cinese Meridionale sono fonte di preoccupazione per molti Paesi. Gli Stati Uniti e il Giappone possono adottare misure comuni, ma è improbabile che riescano a far fronte con la potenza nucleare dell'Oriente, ritengono gli esperti.

Le azioni di Pechino nel Mar Cinese Meridionale sono fonte di preoccupazione nella regione, così come in Europa e negli Stati Uniti. Gli editorialisti delle riviste "The National Interest" e "Business Daily" cercano di capire cosa possano fare i diplomatici e militari americani per contrastare la crescente forza della Cina.

Questa primavera, la Corte Internazionale dell'Aja prenderà in considerazione l'esposto delle Filippine su alcune isole contese nel Mar Cinese Meridionale. Molto probabilmente la decisione sarà a favore di Manila.

Tuttavia è improbabile che la decisione della Corte dell'Aja possa cambiare la strategia, che il presidente cinese Xi Jinping considera propizia per il suo Paese, scrive "The National Interest". Le rivendicazioni della Cina sulle isole sono attivamente supportate dalla popolazione. Inoltre la Cina ha lasciato intendere che non si sentirà vincolata da alcuna decisione giudiziaria.

Anche se la legittimità delle rivendicazioni cinesi sarà messa in discussione, che succederà?

La Cina può creare una nuova zona di difesa aerea, come ad esempio quella che già esiste nel Mar Cinese orientale.

In questo caso per gli Stati Uniti e il Giappone, loro alleato, sarà di vitale importanza adottare misure comuni. Il primo passo strategico potrebbe consistere nel fatto che la Marina e l'Aviazione USA ignorino la zona di difesa aerea di Pechino. Diventerebbe un esempio per il Giappone. Gli USA e il Giappone potrebbero coinvolgere l'Australia e le Filippine.

Tuttavia queste azioni non faranno altro che aumentare le tensioni ed effettivamente l'alleanza USA-Giappone non potrebbe fare nulla per impedire alla Cina di perseguire la sua strategia senza iniziare una guerra.

Sono ancora meno ottimisti gli analisti di "Business Daily".

Riferendosi alle rivendicazioni di Pechino nel Mar Cinese Meridionale, la rivista osserva che sono state rese possibili grazie alla costruzione di più di una dozzina di isole artificiali, su cui la Cina ha schierato radar e navi di pattugliamento.. Inoltre Pechino ha costruito "strutture per dislocare mezzi deterrenti delle forze militari, compresi caccia moderni."

"La Cina sfrutterà la sua occasione: la morbidezza della superpotenza americana con Obama. La Cina vede che dal momento che non riusciamo a chiudere la guerra in Iraq e in Afghanistan, sicuramente non saremo in grado di resistere all'aggressione del gigante nucleare asiatico," — conclude l'editorialista di "Business Daily".

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Difesa antimissile, Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Esercito Cina, Mar Cinese Meridionale, Filippine, Asia, Giappone, USA, Cina
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