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    “Il Pentagono deve iniziare a lavorare con la Russia e smetterla di lamentarsi”

    © Sputnik. David B. Gleason
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    La Russia ha modernizzato le proprie attrezzature nell'ambito del Trattato sui Cieli Aperti, mentre il Pentagono è stato a guardare, scrive la rivista americana “Defense One”.

    I timori del Pentagono per i voli d'osservazione russi negli Stati Uniti nell'ambito del Trattato sui Cieli aperti sorgono per il fatto che, mentre Mosca sta modernizzando i suoi equipaggiamenti Washington non riesce a decidere se aggiornare o meno i suoi droni e velivoli d'osservazione, scrive "Difesa One".

    Pertanto gli Stati Uniti dovrebbero prima di tutto raggiungere la Russia e non distruggere il sistema dei "cieli aperti".

    Tutti i sistemi di sorveglianza aerea ai sensi del Trattato sui Cieli Aperti usano tecnologie non segrete e disponibili in commercio, scrive la rivista. Le garanzie e le procedure di certificazione sono in grado di assicurare che durante i voli non vengano utilizzate apparecchiature modificate o non conformi. In particolare, tutti i sensori devono essere approvati da tutte le parti del trattato. In aggiunta i voli d'osservazione devono essere autorizzati dal Paese ospitante e i dati raccolti dovrebbero essere aperti agli altri Paesi firmatari dell'accordo.

    Quando l'accordo era stato discusso per la prima volta, tutti i Paesi partecipanti avevano approvato l'impiego di telecamere panoramiche, videocamere, dispositivi a raggi infrarossi e radar. La risoluzione massima delle parti superficie terrestre consentita dal documento è di 30 centimetri, è scritto nell'articolo.

    "Oggi chiunque può acquisire immagini satellitari con una risoluzione di 25 centimetri," — sottolinea la rivista.

    Inoltre l'accordo contiene disposizioni relative al rinnovo e all'ammodernamento dei mezzi di osservazione. I partecipanti hanno concordato l'aggiornamento del sensore elettro-ottico digitale, ma non erano d'accordo su una risoluzione più dettagliata dell'immagine.

    "Tuttavia il generale Stewart è preoccupato del fatto che la Russia possa ricevere un "beneficio sostanziale" se gli Stati Uniti continueranno ad utilizzare le tecnologie come in passato. Allora, perché l'esercito americano non ha aggiunto la sorveglianza digitale? "Perché il Pentagono è venuto meno in questo momento significativo", — scrive il giornale.

    La direttiva sui criteri di modernizzazione delle attrezzature è stata rilasciata nel 2012, ma il Pentagono non ha fatto nulla fino al 2015, non è stato selezionato alcun appaltatore nell'ambito dell'attuazione di questa nuova opportunità. Secondo l'articolo, non è una questione di soldi, ma il fatto che il Trattato sui Cieli Aperti è poco importante per il Pentagono.

    "A quel tempo, dal momento che il Pentagono aveva iniziato a realizzare la nuova direttiva con 3 miliardi di dollari per calmare i suoi partner in Europa, preoccupati dalla presunta belligeranza russa, aveva senso accelerare sull'equipaggiamento degli aeromobili nell'ambito del Trattato sui Cieli Aperti, piuttosto che lamentarsi della mancanza di trasparenza reciproca," — riassume l'autore dell'articolo.

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    Difesa, Sicurezza, Cieli Aperti, Pentagono, USA, Russia
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