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    Rifugiati al confine serbo-ungherese

    Migranti, sigillata la rotta balcanica

    © REUTERS/ Dado Ruvic
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    Slovenia, Croazia e Serbia annunciano chiusura frontiere dalla mezzanotte di oggi. In attesa della ratifica dell'accordo con Ankara il confine greco-macedone rimane isolato.

    In attesa della ratifica definitiva dell'accordo raggiunto a Bruxelles tra le istituzioni comunitarie e la Turchia per la gestione dei flussi migratori verso l'Europa, la Slovenia ha chiuso il passaggio ai profughi sulla rotta balcanica. Il governo di Lubiana ha ripristinato cosi i controlli e ha fatto sapere che consentirà l'ingresso nel Paese solo a chi è in possesso di documenti validi per accedere all'area Schengen.

    A seguito dell'annuncio del ministro sloveno degli Interni di ieri, anche la Croazia e la Serbia si sono dette pronte a seguirne l'esempio. Zagabria ha fatto sapere in queste ore che concederà il transito in Croazia sono a chi è in possesso di un regolare visto.

    Le stesse autorità macedoni hanno reso noto oggi di avere chiuso i confini ed il timore adesso è che le decine di migliaia di migranti ammassati al confine con la Grecia possano dirigersi ad ovest verso l'Albania, per poi percorrere la rotta adriatica verso le coste italiane. 

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    rifugiati, migranti, profughi, Crisi dei migranti, Croazia, Slovenia, Macedonia, Serbia, Albania, Grecia
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