19:52 14 Agosto 2020
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Il portavoce del Dipartimento di Stato ha dichiarato che il confine tra Turchia e Siria «non è sotto chiave», anche se i militanti ricevono armi dalla Turchia, gli USA non possono confermarlo. Secondo il senatore russo Franz Klintsevich questa reazione tranquilla degli USA «non è del tutto adeguata alla situazione».

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ammesso la possibilità che i terroristi in Siria ricevano armi e munizioni dal territorio della Turchia; La Russia spera che gli USA continueranno ad essere garanti della tregua — ha detto ai giornalisti, sabato, il vice Presidente del Comitato del Consiglio della Federazione sulla difesa e la sicurezza, Franz Klintsevich.

Gli USA non possono confermare la notizia che i terroristi in Siria ricevono armi e munizioni dal territorio della Turchia, ma sanno che il confine turco-siriano «non è sotto chiave». Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby, commentando i dati del Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria.

«In sostanza, il capo dell'ufficio del Dipartimento di Stato John Kirby ha ammesso la possibilità che i terroristi in Siria ricevano armi e munizioni dal territorio della Turchia, notando che il confine tra i due paesi non è ancora ‘sotto chiave'», ha notato Klintsevich.

Secondo il senatore, questa «calma e distaccata» reazione alle informazioni del Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria «non è del tutto adeguata alla situazione».

«Le forniture a catena di armi ai terroristi da parte della Turchia, sono state confermate e documentate, questo è probabilmente il primo momento critico della tregua siriana», ha detto Klintsevich.

Secondo lui, «la Russia si aspetta che gli USA, essendo insieme a noi promotori e garanti della tregua, continueranno a svolgere questo loro ruolo».

L'accordo sulla cessazione delle ostilità è stato raggiunto il 22 febbraio nel corso delle consultazioni tra Russia e USA. Il regime di tregua vigente in Siria è entrato ufficialmente in vigore alle 00;00 (ora di Damasco) del 27 febbraio.

La cessazione delle ostilità non è valida per le organizzazioni terroristiche Daesh e al-Nusra e gli altri gruppi terroristici riconosciuti dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

 

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Supporto ai terroristi, Commento, dichiarazioni, Lotta al terrorismo, John Kirby, Siria, Turchia, USA, Russia
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