15:26 30 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
350
Seguici su

I due tecnici della Bonatti Gino Pollicardo e Filippo Calcagno sono liberi. A confermarlo in una nota è la Farnesina: i due italiani “non sono più nelle mani dei loro rapitori, si trovano ora sotto la tutela del Consiglio militare di Sabrata e sono in buona salute”.

La notizia è stata anticipata questa mattina sulla pagina Facebook del Sabrata media center. Il centro di informazione libico ha postato alcune fotografie di Pollicardo e Calcagno dopo la loro liberazione. La prima delle quali, pubblicata a metà mattinata, ritrae i due ostaggi e un messaggio scritto a mano:

"Io sono Gino Pollicardo e con il mio collega Filippo Calcagno oggi 5 marzo 2016 siamo liberi stiamo discretamente fisicamente, ma psicologicamente devastati. Abbiamo bisogno di tornare urgentemente in Italia". Questo il contenuto del biglietto.

Il Sottosegretario con delega all'Intelligence, Marco Minniti, aveva assicurato ieri duranta un' audizione del Copasir che Pollicardo e Calcagno erano vivi, citando fonti di intelligence italiane presenti sul territorio libico.

La liberazione dei due ostaggi arriva a poche ore dalla notizia della morte dei loro due colleghi: Fausto Piano e Salvatore Failla. Le vittime sarebbero cadute in un blitz delle milizie di Sabrata, a ovest di Tripoli, contro una cellula dell'Isis. A fornire la ricostruzione dei fatti sono state le stesse milizie libiche. Ancora in corso le verifiche da parte della Farnesina che non ha sciolto il nodo della conferma sulla morte di Piano e Failla. I corpi dei due italiani sono stati riconosciuti sempre tramite Facebook grazie a delle foto pubbliate sul social network da una brigata locale coinvolta in uno scontro armato fuori Sabrata contro i combattenti del Daesh. I quattro tecnici della Bonatti, azienda parmense costruttrice di impianti petroliferi per l'Eni, erano stati rapiti lo scorso 20 luglio da un commando di jihadisti nella zona di Mellita, a circa cinquanta chilometri da Tripoli.

Correlati:

Libia, due italiani uccisi a Sabrata
Morte Giulio Regeni, investigatori italiani al Cairo
Libia, reparti speciali e aerei italiani contro Daesh
Tags:
Terrorismo, Rapimento di italiani in Libia, Libia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook