18:22 25 Novembre 2020
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Le autorità di Skopje hanno comunicato questa mattina di avere ripristinato le recinzioni al confine con la Grecia dopo lo sfondamento di ieri da parte di gruppi di migranti, rimasti bloccati al valico tra i due Paesi.

Migranti
© AFP 2020 / Angelos Tzortzinis
E' stata nuovamente sigillato il confine greco-macedone, dopo lo sfondamento ieri di parte della recinzione. Centinaia di profughi infatti erano entrati a contatto con la polizia di Skopjie dopo aver sfondato un tratto della recinzione eretta dalla Macedonia a difesa del confine con la Grecia. Gli scontri, che hanno provocato il ferimento di una trentina di migranti ed un fitto lancio di lacrimogeni e cariche di alleggerimento da parte degli agenti macedoni che, dopo le prime resistenze nulla hanno potuto contro la marea di disperati, lasciando loro la possibilità di entrare nel Paese. Le autorità greche hanno fatto sapere che al momento dell'apertura del varco nella rete di protezione eretta dalla Macedonia, erano circa 7mila i migranti ammassati al valico. 

Oggi la comunicazione ufficiale del governo macedone, che ha diffuso una nota con cui comunicare di avere ristabilito la calma al confine e di avere ripristinato completamente le recinzioni di filo spinato. Nelle stesse ore è arrivata la condanna da parte della Commissione Ue. 

"Le scene viste al confine tra Macedonia e Grecia — ha detto la portavoce della Commissione Margaretis Schinas — dimostrano che la sola soluzione è quella europea. E' necessario che si agisca — ha concluso in riferimento all'atteggiamento assunto in queste settimane da Skopje — in conformità con le leggi internazionali". 

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Tags:
Controllo dei confini, Crisi dei migranti, Macedonia, Grecia
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