22:35 27 Febbraio 2020
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Il Parlamento brasiliano ha approvato una legge contro il terrorismo. Il Paese sudamericano non aveva mai affrontato questo problema nella storia e questa tipologia di crimine "non esisteva" nel codice penale.

La legge colma una lacuna della legge e descrive il terrorismo come "l'esercizio da parte di uno o più individui di azioni motivate dalla xenofobia, dalla discriminazione per motivi razziali, etnici o religiosi, con lo scopo di incutere la paura nella società, mettendo in pericolo le persone, la proprietà, la pace e l'ordine pubblico."

Il compimento di azioni che rientrano nella definizione di terrorismo è punibile da 12 a 30 anni di reclusione in un carcere di massima sicurezza o in un centro di riabilitazione chiuso.

Il disegno di legge è già stato approvato da entrambe le camere del Congresso Nazionale del Brasile ed è finito sul tavolo del presidente Dilma Rousseff per la firma. Il padre della legge, il deputato Arthur Maia, in un'intervista esclusiva con Sputnik ha osservato:

"Il Brasile ha promesso alle Nazioni Unite di promulgare una legge anti-terrorismo, in quanto occorre che ci sia una legislazione in tutti i Paesi secondo cui il terrorismo viene classificato come crimine. E' un problema internazionale, è necessario che tutti i Paesi possano coordinare gli sforzi per combattere questo male contro gli innocenti".

Tuttavia, secondo il deputato, nella preparazione del disegno di legge sono sorte molte contraddizioni.

"Il problema principale riguardava se la legge si sarebbe potuta estendere alle organizzazioni pubbliche. I deputati più conservatori ritenevano che se non si fosse scritto che la legge vale anche per i movimenti sociali, loro avranno la completa libertà di commettere qualsiasi reato nell'impunità. D'altra parte i deputati della sinistra insistevano sul fatto che l'inclusione nella legge delle organizzazioni sociali e dei movimenti potrebbe criminalizzare la difesa dei diritti democratici, consentita dalla nostra Costituzione."

Nel documento finale, secondo l'autore del disegno di legge, il problema è stato risolto.

"La legge anti-terrorismo non disturba le attività dei movimenti a difesa dei diritti. Allo stesso tempo non viene compromessa la legislazione penale esistente: se un'organizzazione pubblica nelle sue attività commette un abuso, non vi è alcuna necessità di ricorrere alla "legge contro il terrorismo", l'accusato risponderà di fronte alle leggi che già esistono in Brasile. In caso di terrorismo le pene sono molto più pesanti: è un male contro cui tutti i Paesi devono combattere".

Tags:
Società, Terrorismo, Giustizia, politica interna, Legge, Parlamento, Arthur Maia, Brasile
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