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    La bandiera siriana

    Russia e USA hanno annunciato l’accordo sul cessate il fuoco in Siria

    © AP Photo/ Alexander Kots/Komsomolskaya Pravda via AP
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    In base all'accordo la tregua entrerà in vigore il 27 febbraio. Sono state escluse le azioni militari contro i terroristi del Daesh e di Al-Nusra.

    In base alla dichiarazione congiunta USA-Russia, pubblicata lunedì, dal 27 febbraio in Siria sarà in vigore il cessate il fuoco tra le forze governative e i gruppi armati di opposizione. Continueranno invece gli attacchi al Daesh, ad al-Nusra e alle altre organizzazioni terroristiche riconosciute dall'ONU.

    Condizioni stabilite e dettagli

    In base alla diffusione del documento, prima dal Dipartimento di Stato e poi dal Cremlino, tutte le parti, secondo i termini dell'armistizio, devono dichiarare la loro disponibilità di rispettare la tregue entro le ore 12.00 locali del 26 febbraio. Allo stesso tempo, le forze governative siriane, i loro alleati — incluso l'Aeronautica militare russa — e la Coalizione USA continueranno ad attaccare il Daesh e gli altri gruppi terroristici.

    Le parti hanno convenuto che Russia e USA lavoreranno insieme, anche con gli altri membri del gruppo per il cessate il fuoco, per determinare i territori in mano al Daesh, ad al-Nusra e alle altre organizzazioni terroristiche, esclusi dalla tregua. Allo stesso tempo devono essere indicate le aree in cui si trovano le formazioni dell'opposizione siriana, in modo che non cadano sotto i colpi delle forze che continueranno a combattere i terroristi in Siria.

    Nella dichiarazione è indicato che al fine di controllare il rispetto dell'armistizio, Russia e USA creeranno una «linea telefonica dedicata» e «se necessario, un gruppo di lavoro per lo scambio delle relative informazioni».

    Il Dipartimento di Stato ha detto che il meccanismo di controllo sul rispetto del cessate il fuoco sarà elaborato nei prossimi giorni.

    La soluzione nell'interesse comune

    L'accordo sul cessate il fuoco è stato discusso tra i leader di Russia e USA, che ha tenuto una conversazione telefonica per discuterne i dettagli. Al termine, il presidente russo Vladimir Putin ha detto che il cessate il fuoco fermerà lo spargimento di sangue in Siria. «Sono convinto che l'azione congiunta con gli americani sia capace di cambiare in modo radicale la situazione di crisi in Siria. Abbiamo finalmente trovato una reale possibilità di porre fine anni di spargimenti di sangue e violenza» ha detto Putin in una dichiarazione alla televisione russa.

    La Casa Bianca, a sua volta, ha osservato che la tregua, se attuata, consentirà l'accesso all'assistenza umanitaria e servirà per la realizzazione di una transizione politica in Siria. Secondo la Casa Bianca, durante il colloquio con il leader russo, Obama ha sottolineato che la priorità è di ottenere una risposta positiva da parte del regime siriano e dall'opposizione armata, così come il «la corretta attuazione (della tregua) da tutte le parti per alleggerire la sofferenza del popolo siriano, l'attuazione di un processo politico sotto l'egida delle Nazioni Unite, nonché a concentrarsi sulla lotta contro il Daesh». 

    Il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, ha detto che la decisione di Russia e USA per la Siria è stata anche concordata nel corso di colloqui bilaterali con i leader di Arabia Saudita e Qatar. A sua volta, il portavoce del Dipartimento di Stato Mark Toner ha detto che nelle ultime ventiquattro ore il segretario di Stato Usa John Kerry ha tenuto conversazioni telefoniche con i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Arabia Saudita.

    La tregua si applica a tutte le parti

    Il segretario di Stato americano, che in questo momento è di ritorno a Washington da un viaggio in Medio Oriente, commentando il raggiungimento dell'accordo, ha riconosciuto che la sua attuazione non sarà facile. Secondo lui, l'attuazione di «queste promesse dipende dalle azioni successive», tutte le parti devono «garantire l'attuazione della risoluzione ONU 2254 e la cessazione degli attacchi reciproci, incluso il bombardamento aereo».

    Il portavoce del Dipartimento di Stato Mark Toner nel briefing periodico ha continuato a concentrarsi sul fatto che le condizioni dell'armistizio si applicano a tutti. Egli ha chiarito che Washington spera che Ankara osservare anche  la tregua e interromperà i bombardamenti dei curdi in Siria. Alla domanda se gli Stati Uniti sostengono l'azione della Turchia, Toner ha risposto che l'America «sostiene la risoluzione delle Nazioni Unite 2254 e il cessate il fuoco»

    Il vice premier turco Numan Kurtulmush, a sua volta, ha accolto favorevolmente il piano per la tregua in Siria, ma riservato al paese il proprio diritto di difendere i confini contro eventuali minacce. Egli ha espresso la speranza che la prossima tregua avrà più successo di quelle precedenti.

    La reazione da parte della Siria è controversa: il principale partito dell'opposizione siriana ha annunciato che approverà l'accordo sulla tregua, se saranno rispettati i ‘requisiti' umanitari. Il Comitato supremo per i negoziati ha detto che si aspetta in risposta al cessate il fuoco la soppressione degli assedi, il rilascio dei prigionieri, la cessazione degli attacchi contro i civili e la consegna degli aiuti umanitari.

    Sullo sfondo delle segnalazioni di un cessate il fuoco imminente, il presidente siriano Bashar Assad ha emesso un decreto che fissa le elezioni politiche nel paese per il 13 aprile. Le prossime elezioni saranno le seconde dall'inizio del conflitto in Siria.

    Il conflitto in Siria è in corso dal marzo 2011 e, secondo le Nazioni Unite, ha già registrato più di 220.000 vittime. Le truppe governative i militanti di vari gruppi armati. I gruppi terroristici più attivi sono il Daesh e al-Nusra.

     

     

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    ISIS, Crisi in Siria, Conflitto in Siria, Governo siriano, Opposizione siriana, lotta contro il terrorismo, tregua, accordo, Siria, USA, Russia
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