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    Bilal Erdogan

    L'opposizione turca seguirà l’indagine della Procura italiana sul figlio di Erdogan

    © AP Photo/ Ozan Kose
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    Il Procuratore di Bologna condurrà l’inchiesta sul caso del figlio del presidente turco Bilal Erdogan per riciclaggio di denaro sporco e operazioni illecite.

    Aykut Erdogdu è il deputato del Partito repubblicano popolare turco (CHP) che ha rilasciato un commento su questo caso a Sputnik Türkiye.

    "Abbiamo saputo da poco dell'inizio dell'inchiesta, e per ora non disponiamo di dettagli. A suo tempo, lavorando nel servizio pubblico, mi sono occupato di affari legati a truffe finanziarie e riciclaggio di denaro sporco. Per eserienza posso dire che se la Procura italiana ha iniziato questa indagine, porterà alla ricerca delle prove dirette, per cui si occuperà di studiare i flussi di denaro, non solo in Italia, ma anche su scala internazionale."

    "In Turchia, qualche tempo fa, per questa questione c'erano prove schiaccianti, ma alla fine tutti gli affari sono stati chiusi, l'inchiesta è stata interrotta. La Procura italiana nell'ambito dell'indagine può rivolgersi alle organizzazioni internazionali, a chiedere anche l'assistenza di paesi come Svizzera, Malaysia, Austria. In questo caso potrebbe essere scoperta la rete finanziaria. In tutti i paesi le indagini giudiziarie in ogni modo sono legate alla politica estera di questi stati."

    "Per esempio, qualche tempo fa sono state condotte delle indagini riguardo le società che pagavano tangenti in Turchia. Alla fine queste inchieste sono state interrotte, perché alti funzionari pubblici e personalità politiche turche avevano riscosso grandi tangenti. Questa storia non ha ricevuto un appropriato seguito giudiziario, è stata semplicemente archiviata."

    "Questa volta si tratta di un'indagine nell'arena internazionale, avviata dalla Procura di un altro paese. Vorrei credere che queste affermazioni non siano reali, e il figlio del presidente della Turchia non sia coinvolto in truffe finanziarie. Ma, purtroppo, per quanto conosco la situazione in Turchia, hanno prove schiaccianti che dicono il contrario."

    "Noi terremo d'occhio il corso dell'inchiesta. Per ottenere informazioni dettagliate, noi, come principale partito d'opposizione in Turchia, abbiamo intenzione di mantenerci in contatto sia con il ministero della Giustizia turco, che con quello italiano, se questo non sarà una violazione del principio del segreto istruttorio."

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    Parere personale, dichiarazioni, Commento, Riciclaggio denaro sporco, Truffe, Inchiesta, Bilal Erdogan, Turchia, Italia
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