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    Madonna di Kazan, una delle più celebri icone russe

    L’icona, tesoro della cultura russa

    © Sputnik . Сергей Кузнецов
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    Tatiana Santi
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    Non si imita la realtà, ma si svela la sostanza. Non si cerca di raffigurare il bello, ma l’invisibile. L’icona, lungi dall’essere un quadro come gli altri, rappresenta il sacro ed è il tesoro della cultura russa.

    Durante lo storico incontro con Papa Bergoglio avvenuto a Cuba, il Patriarca di Mosca Kirill ha donato al Pontefice una copia della Madonna di Kazan, una delle più celebri icone russe. A partire dall'anno 1000 nell'antica Rus' si sviluppa l'iconografia, che esprime gli ideali dell'anima e la fede del popolo russo.

    L'arte delle icone è tuttora una parte inscindibile della cultura russa, ma è riemersa alla luce solo nel XX secolo. Questo grazie alle tecniche del restauro, che hanno rivelato al mondo intero un vero tesoro artistico.

    Quali sono le particolarità del restauro di un'icona antica? Quali doti deve possedere un restauratore doc? Sputnik Italia ne ha parlato con Sabina Rizza, restauratrice italiana di quadri, che a Mosca si è cimentata nel restauro di icone russe.

    — Ci racconti in breve del suo mestiere di restauratrice di quadri. Le piace, perché?

    — Da più di vent'anni mi occupo di restauro di dipinti. Ho frequentato il prestigioso Istituto di Restauro di Palazzo Spinelli a Firenze e dopo il diploma ho fatto pratica presso importanti botteghe di restauro a Firenze e a Bergamo. Nel 1991 ho aperto la mia bottega di restauro nel centro storico di Siracusa e quello è diventato il mio mondo nel quale lavorare, ma anche dove star bene con me stessa.

    Amo il restauro perché grazie al mio paziente e accurato intervento, le testimonianze artistiche del passato potranno continuare ad essere apprezzate dai miei figli e dalle future generazioni.

    — Ora si occupa del restauro di icone russe. Quali sono le particolarità e le maggiori difficoltà di questo tipo di restauro? Com'è cominciata questa sua avventura?

    — Da un anno e mezzo mi trovo a Mosca con la mia famiglia per il lavoro di mio marito. Con grande difficoltà ho trovato una bottega di restauro di icone che mi accogliesse. Uno degli ostacoli era che io non fossi ortodossa, ma cattolica. Infatti lavorare con le icone presuppone una forte spiritualità. Il fatto che io sia una praticante cattolica ha fatto sì che fossi accolta in una prestigiosa bottega sita nei pressi della galleria Tretiakov. Mi sono accostata a questa nuova esperienza con l'umiltà dell'apprendista riscontrando nel restauro delle icone rilevanti differenze di tecniche, materiali e intenzioni rispetto al mondo del restauro da cui provengo.

    Ciò che accomuna il restauro dei dipinti su tela e quello delle icone su tavola è il rispetto assoluto dell'opera utilizzando materiali consoni e reversibili e che quindi non danneggiano il dipinto. Nel restauro delle icone però, si tende a confondere ciò che il restauratore aggiunge di nuovo con l'opera originale in quanto l'icona ha sempre un forte valore trascendente ed è fondamentale quindi raggiungere una perfetta fruizione dell'immagine sacra rappresentata nascondendo età e segni del tempo.

    Una delle mie difficoltà è legata alla non conoscenza della tecnica di realizzazione delle icone e infatti da alcuni mesi sto seguendo un corso per la realizzazione di icone. Ovviamente in tutto questo la barriera linguistica è per me un grande ostacolo.

    — Le icone sono una parte importantissima nella cultura pittorica e non solo della Russia. Che cosa le piace più di tutto della cultura russa e della Russia in generale?

    Giornate della cultura russa a Milano
    © Foto : EXPO 2015 RUSSIA

    — Il mio soggiorno a Mosca mi sta permettendo di scoprire le varie sfaccettature della cultura russa. È bello anche vedere quanto questo popolo ami la cultura. Sono colpita dalla sua straordinaria partecipazione alla vita culturale del Paese.

    Recentemente ho visto gente di tutte le età in coda per ore al freddo per vedere la mostra del grande pittore russo Valentin Serov. Con piacere sento che il popolo russo ama l'Italia e la cultura italiana.

    Da quando sono a Mosca sto apprezzando le personalità artistiche dei pittori dell'avanguardia russa le cui opere non sono molto conosciute in Italia.

    L'Italia ha eccellenze assolute. Il sistema andava cambiato. cosi afferma il ministro Franceschini
    © Sputnik . Сергей Пятаков

    — Il Belpaese è pieno di opere d'arte antiche. Il restauratore di quadri è un mestiere richiesto oggi a suo avviso in Italia?

    — Il nostro mestiere diventa sempre più una scienza del restauro in quanto ci si può oggi anche avvalere di tecnologie che rendono sempre più mirato, accurato e meno invasivo il lavoro del restauratore. Il nostro lavoro pur se molto necessario dato il grandissimo patrimonio artistico italiano, spesso si scontra con la mancanza di risorse economiche tanto più in questo momento storico di grave crisi economica. Oggi si tende sempre di più a coinvolgere i privati per finanziare importanti restauri.

    — Quali sono le doti che deve avere un restauratore di quadri doc?

    — Le capacità tecniche del restauratore si devono sposare con un approccio di assoluto rispetto dell'opera d'arte. Il miglior restauratore è quello che non prevarica mai l'intenzione artistica dell'autore rispettandone la sua creazione. La pazienza e la calma sono requisiti indispensabili.

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    Tags:
    Cultura, restauro, icona, Patriarca Kirill, Papa Francesco, Russia
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