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    Piloti russi nella base di Hmeimim in Siria

    La Russia ha iniziato l'operazione militare in Siria per l'inattività della coalizione USA

    © Sputnik. Dmitriy Vinogradov
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    La Russia ha avviato l'operazione militare in Siria quando ha ritenuto inammissibile rassegnarsi alla mancanza di azione da parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti, ha dichiarato il vice ministro russo degli Esteri Sergey Ryabkov.

    "Siamo andati in Siria con le forze aeree perché ritenevamo impossibile rassegnarsi alla quasi mancanza di azioni, essenzialmente inerzia, da parte della coalizione guidata dagli USA contro ISIS, che non risolveva i suoi compiti", — ha detto in diretta al canale "Rossiya-24", segnala "RIA Novosti".

    Ryabkov ha osservato che per la Federazione Russa "era una minaccia diretta e immediata e i partner dei Paesi BRICS hanno avuto comprensione in merito alle nostre misure di forza e all'impiego dell'Aviazione."

    In Siria è in corso un conflitto in cui, secondo le Nazioni Unite, sono rimaste uccise più di 220mila persone dal marzo 2011. Le truppe governative combattono contro i gruppi armati appartenenti a vari movimenti politico-fondamentalisti. I gruppi terroristici più attivi sono il Daesh (ISIS) e Al-Nusra.

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    Tags:
    ISIS, Terrorismo, raid della Russia in Siria, Coalizione USA anti ISIS, Al Nusra, Aviazione, Il Ministero degli Esteri della Russia, Sergey Ryabkov, Siria, Russia
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