19:23 16 Agosto 2017
Roma+ 28°C
Mosca+ 21°C
    FIFA

    FIFA, intreccio politica e pallone: l'Iran voterà per Infantino?

    © Sputnik. Alexander Wilf
    Mondo
    URL abbreviato
    123740

    Il segretario generale dell'UEFA e il candidato alla presidenza della FIFA Gianni Infantino arriva oggi in Iran, riportano i media locali. Secondo le previsioni, Infantino non incontrerà il presidente della Federcalcio iraniana (FFI) Ali Kafashiyan, ma anche il ministro dello Sport ed altri personaggi di primo piano dello sport dell'Iran.

    I principali quotidiani e riviste sportive del Paese già un paio di mesi fa non avevano alcun dubbio: l'Iran avrebbe appoggiato l'altro candidato favorito nella corsa presidenziale della FIFA, ovvero il presidente della Confederazione di Calcio dell'Asia, lo sceicco Salman bin Ibrahim Al-Khalifa. Tuttavia i recenti sviluppi nel mondo del calcio asiatico hanno indotto l'Iran a rivedere la sua posizione in merito alla candidatura di Al-Khalifa.

    Alla luce dello scontro politico scoppiato tra Riyadh e Teheran, le squadre di calcio saudite hanno chiesto alla Confederazione asiatica di giocare in campo neutro le partite di calcio della Champions League asiatica contro i club iraniani, motivando le richieste con la rottura delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi e la mancanza di sicurezza in Iran.

    Sorprendendo tutti, la Confederazione è venuta incontro alle richieste dei club sauditi.

    Gli esperti non hanno dubbi: Infantino ha deciso di sfruttare la situazione a proprio vantaggio per convincere la Federazione iraniana a votare per lui.

    Per dei commenti l'edizione persiana di Sputnik si è rivolta al direttore del giornale iraniano "Hamshahri" Mostafa Shoughi.

    "La visita del segretario generale dell'UEFA in Iran è un evento di particolare importanza. L'Arabia Saudita ha una forte pressione sulla Confederazione di Calcio asiatica (AFC). Tuttavia ci si aspettava che l'AFC avesse avuto un approccio sobrio e razionale in merito a questa vicenda e che avesse preso una decisione obiettiva a tutela degli interessi del mondo del pallone iraniano. L'avversario di Gianni Infantino per la presidenza della FIFA, l'attuale presidente della AFC Al-Khalifa, nell'affrontare questo problema ha dato ragione all'Arabia Saudita.

    Il voto dell'Iran, uno dei Paesi più importanti nel Calcio della regione, a favore di Infantino potrebbe creare una spaccatura tra i sostenitori di Al-Khalifa.

    Lo svizzero ne è ben consapevole. Durante la sua visita Gianni Infantino incontrerà il presidente della Federcalcio iraniana Ali Kafashiyan, il ministro dello Sport ed altri alti funzionari del mondo dello sport iraniano. Probabilmente condividerà le sue idee o introdurrà programmi speciali per lo sviluppo del Calcio in Iran. Può far crollare gli argomenti usati prima a sostegno dall'Iran per la candidatura di Al-Khalifa.

    La visita di Infantino in Iran potrebbe diventare la svolta delle elezioni. Può accadere che il numero dei sostenitori di Al-Khalifa si riduca in modo significativo. Finora la candidatura di Infantino è sostenuta da un gran numero di Paesi. Se riuscirà ad ottenere il sostegno dei Paesi asiatici, creerà un terremoto nel Calcio asiatico.

    Sicuramente tra i due potenziali candidati alla presidenza della FIFA, il nostro presidente della Federcalcio Ali Kafashiyan darà la preferenza a chi non solo promette di contribuire allo sviluppo del calcio iraniano a tutti i livelli, ma anche a chi difende i suoi interessi nelle alte sfere delle autorità calcistiche. Ovvero a chi agirà meglio di Al-Khalifa."

    Fino ad oggi hanno dichiarato di sostenere la candidatura di Gianni Infantino alla presidenza della FIFA 45 Federazioni in Europa, compresa la Russia. Secondo alcune stime, le Federazioni di Africa e Asia sarebbero pronte a votare per Al-Khalifa. Il loro sostegno è decisivo, perché hanno una dote di 103 voti. Per vincere occorre agire ora. La visita di Infantino in Iran è un passo significativo in questa direzione.

    Correlati:

    Fifa, nuovi arresti a Zurigo
    Calcio, comitato etico della Fifa sospende Blatter e Platini
    La Fifa deve difendersi dagli USA come hanno fatto le banche svizzere
    “Putin aveva ragione su ingerenza USA nella FIFA”
    Tags:
    Calcio, Politica Internazionale, Sport, FIFA, UEFA, Salman bin Ibrahim Al-Khalifa, Gianni Infantino, Asia, Arabia Saudita, Iran
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik