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    Poliziotto tra migranti in Grecia al confine con la Macedonia

    Migranti, ultimatum di Bruxelles alla Grecia

    © AP Photo/ Santi Palacios
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    Tre mesi di tempo per riprendere il controllo delle frontiere. Poi per Atene ci sarà la sospensione dall'area Schengen.

    Un testo di settantotto pagine, preparato dalla Commissione UE, per invitare Atene ad agire per riprendere il controllo delle sue frontiere nei prossimi tre mesi. Oltre questa scadenza si fa sempre più concreta l'ipotesi di una paralisi di Schengen.

    E' questo il difficile scenario previsto nelle raccomandazioni che l'Unione europea si appresta al premier ellenico Alexis Tsipras, nelle ore in cui il confine macedone si blinda ulteriormente con la costruzione annunciata da Skopje di una seconda recinzione in filo spinato lungo i 30 chilometri di confine con la Grecia.

    E proprio sui mancati controlli al confine con la Macedonia c'è uno degli atti di accusa più netti esposti nel documento, anticipato in quese ore dal Financial Times, che verrà inviato ad Atene dopo l'approvazione finale del Coreper, organismo UE deputato all'elaborazione delle politiche comunitarie.

    Novanta giorni per ripristinare i controlli alla frontiera macedone, rientro in Grecia dei migranti che in questi mesi hanno raggiunto l'Europa senza preventiva registrazione e allestimento degli hotspots: dopo quella scadenza, la sospensione di Schengen per Atene non sarà più solo un'ipotesi.

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    Tags:
    rifugiati, profughi, migranti, Trattato di Schengen, Crisi dei migranti, Controlli alle frontiere, Sospensione Schengen, Commissione Europea, Alexis Tsipras, Macedonia, Grecia
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