22:46 21 Settembre 2020
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I media iracheni diffondono la notizia di esecuzioni sommarie da parte dei miliziani del califfato: centinaia di civili, tra cui donne e bambini, uccisi senza pietà nella città in mano al Daesh dal giugno 2014.

Una serie di esecuzioni sommarie in diverse zone della città di Mosul, sotto il controllo del Daesh dall'estate del 2014, avrebbe causato almeno 300 morti, tra soldati e civili. E' quanto riferito in queste ore dai media locali che, citando il portavoce dell'esercito iracheno, hanno confermato l'ultima strage compiuta dai miliziani del sedicente Stato Islamico.

"Il gruppo terrorista — ha dichiarato Mahmoud Souraji — ha giustiziato questa gente in diversi posti di Mosul. Molti sono stati uccisi nei centri di detenzione nella città e nei suoi dintorni".

Nelle stesse ore il ministero degli Interni iracheno diffondeva la notizia del dispiegamento di 4.500 uomini in vista dell'offensiva, in preparazione da settimane, per liberare la città. Le forze governative potrebbero avviare le operazioni per la riconquista dell'intera provincia di Ninive nelle prossime settimane con il consenso ed il coordinamento dei peshmerga, a cui dovrebbe essere riconsegnata la base militare ed il controllo dell'intero fronte al termine di quella che si annuncia comunque come una difficile e lunga battaglia.

"L'operazione per liberare Mosul non sarà più tardi della prima metà di quest'anno — ha affermato il ministro della Difesa iracheno — L'operazione per liberare Ninive avverrà più presto e sarà più dura di quanto il Daesh si aspetta. Verranno usate nuove tecniche — ha concluso Khaled al Obaidi — e l'esperienza che le forze irachene hanno maturato in battaglia". 

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Tags:
ISIS, Esecuzione di massa, Esecuzioni, Iraq
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