22:13 23 Settembre 2017
Roma+ 13°C
Mosca+ 8°C
    Convoglio dell'esercito degli Emirati Arabi in Yemen

    Emirati Arabi pronti ad inviare truppe di terra in Siria

    © AP Photo/ Ryan Carter
    Mondo
    URL abbreviato
    72490030

    Secondo la posizione degli Emirati Arabi, la campagna contro i terroristi del Daesh (ISIS) della coalizione guidata dagli Stati Uniti prevede l'impiego di forze di terra, ha dichiarato il ministro degli Esteri Anwar Mohammed Qarqash.

    Le autorità degli Emirati Arabi hanno fatto sapere oggi di essere disposte a mandare truppe di terra in Siria per prendere parte alla lotta contro i terroristi del Daesh (ISIS) condotta dalla coalizione guidata dagli USA.

    "Secondo la nostra posizione, la campagna contro ISIS prevede l'impiego delle forze di terra", — la "Reuters" cita le parole del ministro degli Esteri Anwar Mohammed Qarqash, che ha risposto alle domande dei giornalisti sulla disponibilità degli Emirati Arabi di inviare truppe di terra in Siria. "Stiamo parlando di forze militari, che condurranno l'avanzamento terrestre e delle truppe di appoggio", — ha rilevato il ministro.

    Anwar Mohammed Qarqash ha chiarito che "non si parla dell'invio di migliaia di militari" e in ogni caso la posizione degli Stati Uniti su questo tema è determinante per le azioni che verranno prese dagli Emirati Arabi.

    In precedenza il consigliere del ministro della Difesa dell'Arabia Saudita Ahmad Asseri aveva detto che il Paese era pronto ad inviare soldati per le operazioni di terra in Siria a condizione che lo approvi il comando della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.

    Correlati:

    Arabia Saudita può inviare migliaia di soldati contro Daesh
    Diplomazia Assad avverte: sarà annientato qualsiasi intervento militare straniero in Siria
    Zakharova commenta le aspirazioni dell’Arabia Saudita di combattere in Siria
    Tags:
    Terrorismo, Difesa, Sicurezza, Daesh, Coalizione USA anti ISIS, Esercito, Emirati Arabi, Siria
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik