16:11 06 Dicembre 2019
Profughi

L’UE deve accelerare la ricollocazione dei rifugiati da Italia e Grecia

© AFP 2019 / ARMEND NIMANI
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L’Unione Europea deve accelerare la ralizzazione del piano approvato in precedenza per la collocazione di 160 mila profughi, innanzitutto da Italia e Grecia. Lo ha dichiarato ad una intervista a RIA Novosti il direttore generale dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni William Lacy Swing.

"L'Unione Europea, l'Eurocommissione e il Consiglio d'Europa hanno elaborato la loro posizione. Hanno fatto del salvataggio di vite una loro priorità e a luglio sono giunti ad una nuova politica migratoria. Adesso hanno un piano per la ricollocazione di 160 mila persone. Abbiamo appena firmato l'accordo per la ricollocazione di 63 mila persone dalla Grecia in altri paesi europei. Ma la realizzazione non è ancora iniziata. Si tratta dei profughi provenienti dalla Grecia e dall'Italia innanzitutto. Ma tutto procede lentamente. Hanno realizzato meno di 300 ricollocazioni. Il processo deve essere accelerato" ha affermato Lacy Swing.

Secondo gli ultimi dati dell'agenzia europea Frontex, per i primi dieci mesi dello scorso anno nell'Unione Europea sono arrivati circa 1,2 milioni di migranti. Il controllo temporaneo delle frontiere è stato introdotto per sei mesi da Germania, Austria, Francia, Svezia, Danimarca e Norvegia, la quale non è membro dell'UE.

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Ridistribuzione dei migranti, Registrazione dei migranti, migranti comunitari, Ricollocazione profughi, Crisi dei migranti, Grecia, Italia, Unione Europea
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