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    Il reattore nucleare Wendelstein 7-X

    Inaugurato in Germania il reattore a fusione nucleare che imita il sole

    © AFP 2017/ DPA / Stefan Sauer
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    È durato solo un quarto di secondo. Un quarto di secondo in cui sono stati raggiunti 80 milioni di gradi centigradi. Sono numeri da far spavento quelli rilasciati, poche ore fa, dal Max Planck Institute, dove è avvenuta l'accensione del più grande Stellerator (impianto di fusione nucleare) del mondo.

    A presiedere la cerimonia inaugurale del Wendelstein 7-X, situato nei pressi della cittadina di Greifswald nella parte settentrionale della Germania e a pochi chilometri dal mar Baltico, è stata la cancelliera tedesca Angela Merkel che ha messo in moto l'impianto nucleare per testare le strumentazioni e riprodurre, su scala ridotta s'intende, il processo di fusione nucleare che avviene ogni giorno e da miliardi di anni all'interno del Sole.

    L'impianto, completato lo scorso aprile, ha una forma elicoidale con un raggio di 5.5 metri ed è considerato l'attuale alternativa al Tokamak di fabbricazione russa/sovietica (impianto di forma toroidale, nato per riprodurre la fusione termonucleare).

    Entrambe le strutture sono finalizzate per contenere plasma (ovvero gas ionizzato, costituito da elettroni e ioni e globalmente neutro, considerato come il quarto stato della materia e che in natura è visibile nei fenomeni elettrici quali i fulmini) abbastanza "caldo" dare il via al processo di fusione nucleare, facendo sì che questa duri abbastanza tempo per produrre più energia di quanta ne venga utilizzata per l'accensione della struttura stessa.

    "Quanto fatto nelle scorse ore — ha affermato il professor Thomas Klinger, direttore del progetto —, ci dà il via libera a proseguire nella nostra ricerca. Stiamo per cambiare plasma, da elio a idrogeno, che rappresenta il nostro vero fine investigativo".

    L'obiettivo è quello di sviluppare un impianto che non devasti l'ambiente e che ottenga la fusione seguendo l'esempio delle stelle (attualmente il processo atomico prevede la fissione, ovvero la scissione, processo estremamente più instabile e pericoloso). Il costo quantificato dell'impianto tedesco è, al momento, pari a 370 milioni di euro.

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    Scienza, Reattore nucleare, Germania
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