00:28 20 Agosto 2017
Roma+ 26°C
Mosca+ 22°C
    Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange

    ONU da ragione ad Assange

    © AP Photo/ John Stillwell
    Mondo
    URL abbreviato
    0 36992

    L'attivista australiano aveva anticipato da Londra che avrebbe accettato l'arresto qualora le Nazioni Unite avessero espresso parere a lui sfavorevole: Detenzione ingiusta.

    Si allontana l'arresto da parte delle autorità britanniche di Julian Assange. L'attivista australiano, ideatore del sito di whistleblowing Wikileaks e rifugiato politico presso l'ambasciata dell'Ecuador a Londra dal 2012 per le sentenze di condanna su di lui emesse da un tribunale svedese attendeva oggi il pronunciamento delle Nazioni Unite che, sul caso di quella che i difensori di Julian Assange reputano una "ingiusta detenzione", era chiamata ad esprimere un parere. E Assange ha visto riconoscere la sua detenzione come "illegale".

    Solo poche ore prima lo stesso Assange aveva fatto sapere con un tweet di essere pronto a farsi arrestare se le Nazioni Unite avessero dato parere a lui sfavorevole.

    ​"Se l'Onu annuncerà domani che ho perso la mia causa contro la Gran Bretagna e la Svezia, uscirò dall'ambasciata venerdì a mezzogiorno per essere arrestato dalla polizia britannica. Al contrario, se verrà riconosciuto che gli Stati coinvolti hanno agito illegalmente, mi aspetto la restituzione immediata del mio passaporto e la fine di tutti i nuovi tentativi di arresto".

    Correlati:

    Secondo Assange abbattuto jet russo Su-24 per le elezioni in Turchia
    Julian Assange parteciperà alla conferenza della televisione RT
    Wikileaks, si cerca accordo giudiziale su Assange
    Wikileaks, la Svezia la settimana prossima farà cadere alcune accuse ad Assange
    Tags:
    arresto, ONU, Julian Assange
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik