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    A shadow of France's President Francois Hollande is cast on a flag as he leaves a press conference on the second day of the NATO 2014 Summit at the Celtic Manor Resort in Newport, South Wales, on September 5, 2014

    Francia, presentata proposta di legge per l'uscita dalla Nato

    © AFP 2017/ ALAIN JOCARD
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    Tre deputati del partito comunista francese chiedono che la Francia riacquisti “la propria sovranità in conformità agli interessi del popolo”.

    Si allarga a geometria variabile in Europa il fronte anti Nato. Presentata in Francia dai deputati Jean-Jacques Candelier, Patrice Carvalho e Gaby Charroux del partito comunista francese,
all'opposizione del governo Valls, una proposta di legge che chiede all'Assemblea Nazionale l'uscita della Francia dalla Nato.

    Secondo l'iniziativa parlamentare, "la Nato è oggi lo strumento diplomatico nonchè il braccio armato degli Stati Uniti, Paese che, con la complicità di stati vassalli, tra i quali Francia, Gran Bretagna, Germania, forte di una dottrina militare che comprende la guerra preventiva e l'uso delle armi nucleari come prima risposta, dotato di più di 700 basi militari sparpagliate in tutto il globo e deciso a combattere la minaccia terrorista senza ricercarne le cause, conduce la Nato e quindi la Francia a partecipare al caos generalizzato, a una guerra permanente contro i nostri interessi e contro la nostra stessa sicurezza. Dalla Jugoslavia all'Iraq, dalla Siria alla Libia, la Francia utilizza il proprio potenziale militare e il proprio credito diplomatico e dimentica i valori del proprio popolo a vantaggio di una politica decisa a Washington".

    La proposta di legge prosegue spiegando le motivazioni che hanno spinto i tre parlamentari a proporre al parlamento di Parigi l'uscita del Paese dall'Alleanza Atlantica.

    "Questa politica apertamente aggressiva si è accompagnata con l'installazione di uno scudo di missili anti missile in prossimità della Russia, eventualmente utile a lanciare un primo colpo nucleare su questo Paese, sterilizzando e limitando in maniera drastica le sue possibilità di replica. È in questo contesto geopolitico che l'Ucraina ha vissuto la Rivoluzione Arancione, teleguidata dagli Stati Uniti e sostenuta dall'Unione Europea, che ha permesso la messa in opera con la forza di un governo ostile alla Russia con la partecipazione di noti neonazisti. È giunto il momento che la Francia si dissoci da questa politica anti-russa provocatrice che rischia di finire in una Terza Guerra Mondiale nucleare".

    Per i tre deputati del partito comunista francese, "la Francia deve ritrovare la sovranità — oramai perduta — delle proprie decisioni e la libertà di scegliere i propri alleati in conformità con la propria filosofia e gli interessi del popolo francese."

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    Tags:
    NATO, UE, Libia, Siria, Francia
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