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    Contrabbando di petrolio del Daesh

    Ex vice ministro degli Interni greco: tutto conferma il legame tra Turchia e Daesh

    © AFP 2017/ JOSEPH EID
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    Le fonti di investimento dell’organizzazione terroristica Daesh sono note, una di loro è il contrabbando di petrolio, e tutti i dati indicano nella direzione della Turchia. Lo ha dichiarato l’ex vice ministro degli Interni e della riforma amministrativa greco, presidente dell’Istituto di ricerca geopolitica “Rinascita nazionale”Filippos Tsalidis.

    "Non sono a conoscenza di quanto denaro occorre per finanziare il Daesh. Ma le fonti di investimento sono note: il contrabbando di armi, di droga e di petrolio. Tutti lo sanno, nonostante non lo riconoscano. Loro ricevono molto denaro" ha detto Tsalidis a RIA Novosti.

    Il ministro della Difesa greco Panos Kammenos il 26 gennaio nell'incontro con il ministro della Difesa israeliano ha detto che la maggior parte del petrolio del Daesh va attraverso la Turchia e tramite questa avviene il finanziamento del terrorismo. Più tardi il portavoce del Dipartimento di stato USA Mark Toner ha dichiarato di non essere d'accordo con la valutazione del ministro greco e che gli USA non hanno tali prove.

    Alla domanda cosa ne pensa a proposito, Tsalidis ha risposto: "penso che tutti i dati indicano nella direzione della Turchia."

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    Contrabbando di petrolio, Fondi di investimento, Opinione, Finanziamenti al terrorismo, Petrolio, Daesh, Israele, Siria, Turchia, Grecia, USA
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