19:35 18 Ottobre 2018
A fighter of the Islamic State of Iraq and the Levant (ISIL) holds an ISIL flag and a weapon on a street in the city of Mosul, Iraq, in this June 23, 2014 file photo

Possibili infiltrazioni Daesh tra i migranti a Lampedusa

© REUTERS / Stringer/Files
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L'allarme del ministro della Difesa francese: con la primavera rischio molto serio che i combattenti si mischino ai migranti.

L'Europa si trova esposta ad un grande rischio a causa della crescente presenza del Daesh in Libia e le infiltrazioni di combattenti tra le file di migranti che raggiungono le coste italiane rappresenta un pericolo concreto. E' questa l'opinione espressa questa mattina dal ministro francese della Difesa Jean-Yves Le Drian in un'intervista ad un'emittente francese, in cui ha richiamato l'attenzione sulla necessità di arrivare quanto prima ad una stabilizzazione politica della Libia.

"Sono lì, su quasi 300 chilometri di costa, e si stanno espandendo. Sono a 350 chilometri da Lampedusa. Quando arriverà il bel tempo nel Mediterraneo, c'è il rischio che i combattenti si mischino ai migranti. Si tratta di un rischio molto serio".

Così Le Drian, nelle ore in cui dalla Libia rimbalza sui media europei un altro allarme. Il Daesh infatti sarebbe entrato in possesso di gas di tipo sarin. A darne notizia in queste ore è stato il quotidiano arabo Asharq al Awsa che, citando fonti definite informate, ha dato dettagli su un'operazione compiuta dai combattenti del califfato in un compound dell'area di Bab al Huriya, nei pressi della capitale Tripoli. Una simile denuncia era stata già fatta a dicembre da un ex ufficiale dell'intelligence libica, che aveva parlato di grandi quantità di gas nervino trafugato da miliziani del Daesh. 

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ISIS, Jean-Yves Le Drian, Lampedusa, Libia
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