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    Un caccia Su-35 durante un raid a Raqqa

    Gli armamenti avanzati della Russia scioccano l’Occidente

    © Foto: Ministry of Defence of the Russian Federation
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    Nell’ultimo decennio l’Occidente ha guardato con indulgenza allo sviluppo della tecnica militare russa, ma recentemente è stato costretto a riconoscere gli incredibili successi di Mosca nel rinnovamento del complesso militare-industriale. Lo ha scritto il quotidiano britannico Independent.

    Recentemente gli ufficiali militari occidentali hanno parlato con indulgenza della strategia russa e della tecnica militare obsoleta, che i missili che usano le forze armate russe "non sono tanto intelligenti", e che la Marina militare è "più arrugginita che utile". Ma quello che l'Occidente ha visto in Siria lo ha scioccato.

    In Siria, i caccia russi hanno effettuato più voli in un giorno che quelli della Coalizione guidata dagli USA hanno fatto in un mese, e le unità della Marina militare hanno lanciato missili dal Mar Caspio da una distanza di oltre 900 miglia.

    Il comandante dell'esercito degli Stati Uniti in Europa Ben Hodges ha recentemente dichiarato che i successi della Russia nello "sviluppo dei mezzi della lotta radio-elettronica in Siria e Ucraina sono incredibili". Secondo il comandante della US Air Force in Europa generale Frank Gorenk, la Russia si prepara a installare in Crimea e a Kaliningrad quei complessi di difesa aerea che complicano estremamente la garazia di un accesso sicuro per la NATO ad alcune regioni, in particolare alla Polonia.

    Secondo l'Independent, anche Israele guarda con preoccupazione allo sviluppo della potenza bellica russa, poiché teme che gli armamenti di prima linea russi, alla fine, possano essere acquistati dall'Iran, il quale considera Israele una "minaccia per l'esistenza". In particolare, Tel Aviv si preoccupa che Teheran possa acquistare il complesso missilistico antiaereo S 400.

    La presenza russa in Siria è diventata il fattore che ha cambiato la situazione. Quello che sta accadendo adesso in Siria, in gran parte, dipende dal presidente russo Vladimir Putin, scrive l'Independent.

    Come sottolinea il quotidiano britannico, all'inizio dell'operazione in Siria la Russia ha usato vecchi e nuovi armamenti insieme. Ora, le ultime tecnologie come ad esempio i caccia-bombardieri multifunzionali Su-34 sono usati più spesso rispetto ai vecchi Su-25 che potrebbero essere più vulnerabili ai complessi missilistici antiaerei trasportabili, con i quali, sospetta Mosca, la Turchia e l'Arabia Saudita ha dotato gli insorti sunniti.

     

     

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    Tags:
    Armamenti avanzati, Esercito russo, aeronautica militare, Marina militare, Siria, Europa, USA
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