12:01 20 Ottobre 2020
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Durante la XI sessione del Consiglio Parlamentare dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC), svoltasi a Baghdad, la capitale irachena, la delegazione turca è intervenuta con l'iniziativa di creare una "forza di pace islamica" con lo scopo di risolvere il conflitto siriano e di lottare contro i terroristi del Daesh (ISIS).

Le ulteriori informazioni sull'iniziativa della Turchia, così come i temi che sono stati discussi nel corso della conferenza, in un'intervista con l'edizione turca di "Sputnik" (Sputnik Türkiye) sono stati raccontati dai membri della delegazione turca: il deputato del Partito Giustizia e Sviluppo (AKP) Orhan Atalay e il deputato del Partito della Democrazia dei Popoli (PDN, filocurdo) Mehmet Ali Aslan.

"Il principale argomento di discussione nel corso della riunione è stato la lotta comune contro il terrorismo e l'estremismo. La struttura della OIC include 57 Paesi musulmani. Opera inoltre il Consiglio della OIC, che include i rappresentanti dei Parlamenti dei 54 Stati.

Le realtà del mondo moderno dimostrano la necessità di passare dalle dichiarazioni di intenti alla loro attuazione. Se non lo faremo, continueremo per decenni a discutere degli stessi problemi senza andare avanti. E' assolutamente inutile.

Fino a quando i Paesi del Medio Oriente avranno le risorse energetiche, gli Stati protagonisti sulla scena internazionale non concederanno tentativi di sfruttare la regione per i propri scopi. Abbiamo bisogno di creare forze di deterrenza e sicurezza nella regione con mezzi pacifici. Nella regione la creazione di una struttura simile alle forze di pace è incombente. L'idea è che i rappresentanti dei 54 Paesi membri del Consiglio della OIC, sulla base delle decisioni prese durante i nostri incontri, preparino ed mandino avanti nei rispettivi Parlamenti un Patto di sicurezza collettiva.

Questi 54 Paesi, in base alle loro capacità, forniranno i soldati che costituiranno la base di una nuova struttura militare. Saranno truppe, simili alle forze di pace che inviano le Nazioni Unite nelle zone di conflitti militari.

Se i 54 Paesi musulmani si uniranno per creare tale struttura, potremo accelerare il processo per stabilire la pace nella regione. In questo caso nessun Paese oserà attaccare un altro Paese come ha fatto Saddam con il Kuwait, dal momento che contro l'aggressore agirà un contingente formato da 54 Stati.

L'esistenza di una forza islamica unificata potrebbe essere un fattore importante per portare stabilità in Medio Oriente".

Il deputato curdo del Partito Democratico dei Popoli Mehmet Ali Aslan, anch'egli membro della delegazione turca in occasione della riunione dell'OIC, commentando l'idea di "na forza di pace islamica", ha espresso la preoccupazione che una simile struttura, il cui compito principale dovrebbe essere la lotta contro il terrorismo e la difesa della pace nella regione, possa essere convertita dai Paesi membri del Consiglio come uno strumento dell'OIC per risolvere i problemi interni.

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Tags:
Islam, Terrorismo, Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Organizzazione per la Cooperazione Islamica - OIC, Esercito, Medio Oriente, Turchia
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