18:05 26 Ottobre 2020
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Il progetto europeo per combattere le multinazionali “turiste fiscali” in Europa: allineare le regole a livello comunitario per superare differenze legislative e fermare le maxi evasioni.

La Commissione europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure per contrastare l'evasione fiscale delle multinazionali del web, in grado di generare un minor gettito fiscale tra i 50 ed i 70 miliardi di euro.

Dopo lo scandalo Luxleaks e sull'onda dei recenti accordi siglati da aziende del calibro di Apple e Google per regolare la posizione fiscale con singoli Stati membri, la direttiva presentata a Bruxelles mira a contrastare il cosiddetto "turismo fiscale" dei colossi del web, con la pratica fraudolenta di stabilire la sede fiscale in Stati che consentano sgravi e ne facciano così lievitare i profitti.

"Miliardi di euro di gettito fiscale vanno persi ogni anno a causa dell'elusione fiscale: si tratta di risorse che potrebbero essere utilizzate per servizi pubblici come scuole e ospedali o per potenziare l'occupazione e la crescita".

Questo il concetto espresso dal commissario per gli Affari economici in UE Pierre Moscovici, che ha sottolineato l'ovvia conseguenza per cui "gli europei e le imprese che rispettano le regole finiscono per pagare imposte più elevate". Il progetto prevede una maggiore trasparenza fiscale, come condizione necessaria per potere incrociare più efficacemente le banche dati dei singoli Stati e verificare la reale sussistenza delle aziende fiscalmente registrate. Sul piano dell'azione da estendersi fuori dai confini UE, la Commissione ha raccomandato la promozione di una tassazione globale sulla materia, fondata su norme internazionali e la catalogazione dei Paesi extra UE che rifiutano la equa concorrenza.    

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Tags:
web, multinazionali, evasione fiscale, Europa
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