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    Jens Stoltenberg, segretario NATO (foto d'archivio)

    Stoltenberg: NATO discute rafforzamento della presenza ad Est, no a ritorno guerra fredda

    © REUTERS/ Hazir Reka
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    La NATO discute un certo rafforzamento della presenza militare ai confini orientali dell'Alleanza Atlantica, ma è escluso lo schieramento di centinaia di migliaia di soldati pronti alla guerra alle frontiere come ai tempi della guerra fredda, ha dichiarato il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.

    Presentando la relazione annuale sul 2015, ha ricordato che l'Alleanza ha rafforzato la sua presenza ad Est, intraprendendo misure per aumentare la fiducia dei Paesi membri, condurre esercitazioni, pattugliamenti aerei e inviando le navi nel Mar Baltico e nel Mar Nero. Avvicinandosi al vertice di Varsavia l'Alleanza discute l'equilibrio tra la presenza e una maggiore prontezza al combattimento.

    "Stiamo discutendo questi problemi ora. In parte una maggiore presenza, possono essere soldati, ma anche equipaggiamenti ed infrastrutture," — ha detto il segretario generale, segnala "RIA Novosti".

    Secondo lui, "non si tratta di un ritorno alla situazione della guerra fredda, quando centinaia di migliaia di soldati armati pronti al combattimento si trovavano ai confini."

    "Il discorso riguarda un certo aumento della presenza e l'aumento delle capacità delle nostre forze schierate," — ha affermato Stoltenberg.

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    Tags:
    Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Esercito, NATO, Jens Stoltenberg, Europa orientale
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