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    L'ex ambasciatore norvegese in Russia Eyvin Nordsletten

    Opinioni: non si possono chiudere le frontiere in Europa

    © Foto: Stanislav Lvovsky
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    I paesi europei hanno impiegato grandi sforzi per aprire le frontiere, che perfino adesso, quando la crisi migratoria minaccia molti paesi dell’Unione, non si possono chiudere le frontiere. Lo ha detto l’ex ambasciatore della Norvegia in Russia Eyvin Nordsletten.

    "Siamo molto contrari alla chiusura delle frontiere. Abbiamo parlato tanto del fatto che non ci saranno muri, che le frontiere resteranno aperte, che sono porte e non sbarramenti. Questo non deve essere fatto solo con le parole, ma con i fatti", ha detto Nordsletten a RIA Novosti.

    Nordsletten crede che il problema dei profughi sia "molto scottante" per la Norvegia. Ogni anno nel paese arrivano circa 15 mila richiedenti asilo, e quanto, alla fine dello scorso anno in poche settimane solo attraverso il confine russo sono arrivati circa 5,5 mila persone, "è stata una vera sfida per il paese".

    "Questo ha messo le nostre autorità e la nostra società davanti a delle sfide severe. Una cosa è esaminare tutte le richieste. Un'altra cosa è che chi ottiene il diritto di restare nel paese, ha bisogno di integrarsi", ha detto Nordsletten. Allo stresso tempo ha espresso la speranza che le autorità norvegesi e russe possano trovare una soluzione a questo problema collettivo in questa situazione difficile. Anche per quelle persone che si trovano "tra due paesi", cioè i profughi, che arrivano in Norvegia dalla Russia, ai quali è già scaduto il visto o il permesso di soggiorno. La Norvegia non è pronta a concendere loro asilo, in quanto ritiene, che sono arrivati da un paese sicuro come si ritiene la Russia.

    Inoltre, appena il flusso dei migranti, alla fine dello scorso anno, si è riversato in Norvegia attraverso il confine con la Russia, molti politici nel paese hanno iniziato a discutere seriamente sulla necessità di chiudere le frontiere per fermare l'afflusso di migranti. Idee simili sono venute in mente anche ai politici degli altri paesi europei, alcuni hanno ripristinato il controllo alle frontiere.

    La Finlandia afferma la necessità di adottare duri provvedimenti, però, come ha ha dichiarato ai giornalisti il capo della dilomazia finlandese Timo Soyni nella conferenza a Tromsø, per il momento non si tratta di chiudere le frontiere. In questa settimana avranno luogo i colloqui su questo tema tra il Premier russo e quello finlandese, ha sottolineato Soyni. Secondo il Ministro degli esteri norvegese Berge Brende — anche lui presente alla conferenza — le autorità norvegesi prossimamente contineuranno il dialogo con la Russia sui potenziali meccanismi della deportazione dei profughi.

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    Libera circolazione in Europa, Opinione, Parere personale, Controllo dei confini, Crisi dei migranti, Trattato di Schengen, Unione Europea, Norvegia, Europa
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