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    David Cameron, il premier britannico

    Yemen: il gioco sporco di Cameron

    © REUTERS/ Justin Tallis/Pool
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    Dietro i raid aerei sauditi, l'esercito britannico.

    Un operatore di Medici Senza Frontiere e più di 20 yemeniti, tra cui alcuni bambini, sono stati uccisi in un bombardamento della coalizione a guida saudita a Sadah. Un'ambulanza dell'organizzazione umanitaria stava andando a prestare soccorso alla popolazione in seguito all'intensificarsi dei raid. Ieri i bombardamenti hanno colpito un impianto petrolifero nel porto di Ras Isa, nello Yemen occidentale, causando 9 morti.

    E mentre in Yemen la guerra non trova tregua, il mercato delle armi ne approfitta.

    Bombardamenti in Yemen
    © REUTERS/ Mohamed al-Sayaghi
    In Gran Bretagna divampa la polemica e lo Scottish National Party accusa il governo di avere inviato mezzi e uomini in Yemen senza avere chiesto l'approvazione parlamentare.

    Secondo il parlamentare Angus Robertson l'aviazione saudita utilizzerebbe caccia bombardieri inglesi che sganciano bombe made in UK e piloti addestrati da istruttori britannici. Le manovre militari sarebbero inoltre coordinate dai sauditi in presenza di consiglieri militari britannici.

    Il primo ministro David Cameron si è limitato a negare il coinvolgimento dell'esercito britannico nel processo decisionale della coalizione a guida saudita. Tuttavia ha sottolineato che la Gran Bretagna fornisce formazione, consulenza e aiuto ai paesi che osservano le norme del diritto internazionale e continuerà a farlo. Stiamo parlando dell'Arabia Saudita? 

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    Tags:
    MSF, Medici Senza Frontiere, Scottish National Party, Angus Robertson, David Cameron, Arabia Saudita, Yemen, Gran Bretagna
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