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    Egitto, esplosione in covo Daesh: 10 morti

    © REUTERS/ Asmaa Waguih
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    Strage di poliziotti al Cairo dove le forze di sicurezza egiziane, avvertite della presenza di jihadisti in un appartamento della capitale, erano entrate in azione.

    A pochi giorni dal quinto anniversario da piazza Tahir, l'Egitto torna a tremare per il terrorismo fondamentalista. Nel corso di uno dei 5.000 blitz che le forze di sicurezza egiziane stanno conducendo contro i Fratelli Musulmani, formazione divenuta illegale con l'ascesa al potere del presidente Abdel Fattah al Sisi, proprio in previsione di possibili contestazioni organizzate per il 25 gennaio, data in cui iniziarono nel 2011 le sommosse di piazza che portarono alla caduta di Hosni Mubarak.

    Avvertiti della presenza di alcuni esponenti dei Fratelli Musulmani in un appartamento della capitale, le forze di sicurezza egiziane sono entrate in azione nella tarda serata di ieri, trovando al loro arrivo un ordigno che ha provocato la morte di 7 agenti di polizia e 3 civili.

    Nonostante il comunicato diffuso dal ministero degli Interni, in cui non c'è menzione di un possibile coinvolgimento del Daesh, poche ore dopo l'attentato sul web è apparsa la rivendicazione da parte di gruppi jihadisti del Sinai affiliati con il Daesh. Conferme anche da parte della stampa egiziana, che ha riferito in queste ore informazioni che confermerebbero la presenza di esponenti di Ansar Beit el Maqdes, attivo principalmente nel Sinai e spintosi per la prima volta fino al Cairo, nell'appartamento deflagrato nel quartiere Marioutyia della capitale egiziana. 

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    Tags:
    jihadista, Terrorismo, Vittime, Attentato, Daesh, Egitto
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