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    Giornalisti a bordo delle navi della Marina russa nel Mediterraneo

    I militari russi hanno invitato i giornalisti stranieri in Siria

    © Foto: Ministry of defence of the Russian Federation/Grishankin Vadim
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    Vedere come operano i marinai russi che, su richiesta di Damasco, sono impegnati nell'operazione militare contro i terroristi in Siria. Questa opportunità è stata offerta dal ministero della Difesa russo ai giornalisti stranieri.

    Questa opportunità è stata offerta dal ministero della Difesa russo ai giornalisti stranieri. In precedenza avevano visitato la base aerea di Hmeymim, mentre ora hanno l'opportunità di vedere la grande nave anti-sommergibile "Vice Ammiraglio Kulakov".

    La grande nave anti-sommergibile "Vice Ammiraglio Kulakov" fa parte del raggruppamento della Marina russa dislocato nei pressi delle coste della Siria. Il compito principale è proteggere l'incrociatore missilistico "Varyag", che guida il gruppo delle forze navali russe nella regione.

    Il "Vice Ammiraglio Kulakov" da 2 mesi si trova nelle acque territoriali della Siria, è un rinforzo. Durante questo periodo più di 10 volte è entrato in servizio militare operativo.

    "I compiti sono specifici", Soprattutto assicura la protezione delle nostre navi di superficie, anche di trasporto, nel Mediterraneo orientale. Inoltre effettuiamo operazioni di ricerca e soccorso in mare," — racconta Stanislav Varik, comandante della grande nave "Vice Ammiraglio Kulakov".

    Per scorare le navi, la grande nave anti-sommergibile ha tutte le armi necessarie, come l'installazione di artiglieria contro i bersagli di superficie. Finora, secondo il comandante, questa potente arma non è stata utilizzata in quanto non c'è stato bisogno.

    "Finora non sono state riscontrate minacce contro le navi. Tutto si è svolto nel rispetto delle leggi e delle regole vigenti nella navigazione. Non abbiamo osservato violazioni dirette," — ha riferito il comandante Stanislav Varik.

    Finora non è toccato prender parte ad operazioni di soccorso. Anche se per questi compiti c'è un elicottero, che svolge periodicamente voli di addestramento.

    Tutti questi dettagli sono stati mostrati ai giornalisti stranieri. Un grande pool di media stranieri già da diversi giorni sta conoscendo come l'Aviazione e la Marina russa lavorano per affrontare i terroristi del Daesh.

    "Lavoro con l'esercito degli Stati Uniti e della Francia. Sono stato spesso invitato a varie operazioni militari. Ma tra noi giornalisti e i militari c'è sempre una grande distanza. Qui mi è piaciuto non sentire questo distacco," — afferma il giornalista di TF1 (Francia) Guillaume Debre.

    Non è la prima volta che il ministero della Difesa russo invita la stampa straniera in Siria. Questa politica dei militari russi, secondo il giornalista italiano di "Pandora TV" Giulietto Chiesa, ha già aiutato la Russia a vincere una guerra: quella d'informazione.

    "La cosiddetta coalizione occidentale non fa nulla. Chiamiamo le cose col loro nome. Non hanno fatto nulla per 4 anni. In 4 mesi la Russia ha ribaltato la situazione nel campo di battaglia", — ha detto Chiesa.

    I giornalisti sono rimasti a bordo della nave per diverse ore, dopodichè sono stati portati a riva ed hanno proseguito la loro visita tra i militari russi.

     

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    Terrorismo, giornalisti, Daesh, ministero della Difesa della Federazione Russa, Marina Militare, mass media, Siria, Mediterraneo
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