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    La bandiera della Libia

    Libia, Germania non esclude intervento militare

    © AP Photo/ Mohammad Hannon
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    Il ministro della Difesa di Berlino sull'ipotesi di un intervento tedesco per stabilizzare il Paese. Al Serraj posticipa di 48 ore la presentazione della squadra per il governo di unità nazionale.

    In un'intervista apparsa questa mattina sulla Bild il ministro tedesco della Difesa, Ursula von der Leyen parla per la prima volta dell'ipotesi d'un intervento militare della Germania in Libia.

    "La Germania non potrà tirarsi indietro dal dare il suo contributo".

    Così la ministra tedesca, che ha sottolineato la pericolosa connessione che il Daesh sta cercando sempre più insistentemente con Boko Haram, attivo in Nigeria, Camerun, Niger e Mali.

    "Se questo riuscisse — ha detto al quotidiano tedesco la von der Leyden — potrebbe destabilizzare altre parti dell'Africa".

    Intanto, con un'inaspettata frenata rispetto alla road map stilata dal Consiglio di sicurezza libico e dal rappresentante ONU per la crisi della sponda sud del Mediterraneo Martin Kobler, il premier incaricato Fayez al Serraj ha rinviato di ulteriori 48 ore l'annuncio sulla squadra di governo chiamata a riunire la frattura tra Tobruck e Tripoli, così come sancita dagli accordi presi a Skhirat lo scorso 17 dicembre.

    Kobler, che ha espresso rammarico, dichiarando che "la Libia non può più attendere".

    Secondo quanto riferito da una fonte di Tobruck, il nodo rimasto da sciogliere sarebbe quello legato al nome del generale Haftar, che una fronda interna al Consiglio di sicurezza guidato da al Serraj vorrebbe rimanesse a capo delle forze armate del nuovo governo di unità.

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    Tags:
    ISIS, Governo libico, Boko Haram, ONU, Fayez al-Sarraj, Martin Kobler, Ursula von der Leyen, Libia, Germania
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