17:43 02 Dicembre 2020
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Le autorità saudite hanno sovrastimato la loro forza ed ora stanno facendo i conti con le conseguenze del loro comportamento imprudente. Riyadh sta perdendo la leadership all'interno dell'OPEC, il sostegno degli Stati Uniti nella regione e l'influenza sugli sciiti sauditi, scrive il portale web “OilPrice”.

Il potente regno dell'Arabia Saudita, che da molto tempo dettava i prezzi mondiali del petrolio, sta vivendo grandi difficoltà sia economiche sia politiche, scrive il portale web OilPrice, specializzato in questioni energetiche.

"I sauditi stanno perdendo le guerre per procura in Siria e nello Yemen, la loro leadership nell'OPEC è a rischio, non riescono a vincere la guerra sui prezzi del petrolio e allo stesso tempo l'alleanza di lunga data con l'Occidente è messa in dubbio. Dalla prospettiva saudita, l'Iran, rivale storico di Riyadh, sta facendo progressi su tutti i fronti," — scrive il portale.

In primo luogo Riyadh è preoccupata dal fatto che sta perdendo terreno all'interno dell'OPEC. Fino a poco tempo fa l'Arabia Saudita era stata il leader indiscusso nell'organizzazione, ma ora il boom dello "shale" negli Stati Uniti, l'aumento della produzione russa di petrolio e l'inossidabile Iran rappresentano una sfida per i sauditi. Inoltre le riserve di liquidità di Riyadh sullo sfondo del crollo dei prezzi del petrolio si stanno prosciugando rapidamente. Secondo le stime più ottimistiche, Riyadh sarà in grado di sopportare i prezzi del petrolio bassi solo nei prossimi 4 anni, si afferma nell'articolo.

Inoltre l'Arabia Saudita sta lottando per l'influenza in Siria e Yemen con l'Iran, punto di riferimento per gli sciiti. L'Iran sostiene il movimento sciita "Hezbollah" in Libano e la maggioranza sciita in Siria. Ma ancor più importante è il fatto che l'Iran è riuscita ad imporsi in Stati a maggioranza sunnita.

Come scrive il giornale, "l'esecuzione dello sceicco Al-Nimr è un riconoscimento indiretto della crescente influenza iraniana tra gli sciiti in Arabia Saudita, che costituiscono il 15 per cento della popolazione complessiva." Tutto questo suggerisce che la monarchia saudita si sente minacciata nel suo territorio, si rileva nell'articolo.

Inoltre l'Arabia Saudita è consapevole di non poter sconfiggere l'Iran in un conflitto diretto: la popolazione dell'Iran è maggiore.

Nonostante l'esercito dell'Arabia Saudita disponga degli ultimi armamenti, è fortemente dipendente dall'Occidente in termini di impiego e di supporto tecnico. Inoltre le autorità saudite non possono contare sull'aiuto degli Stati Uniti in caso di un possibile scontro con l'Iran: senza il sostegno di Washington, Riyadh non ha "nessuna possibilità" di vincere contro l'Iran, scrive "OilPrice".

"I sauditi sono nel panico su tutti i fronti, dal momento che sono in calo il loro ruolo nell'OPEC e le loro riserve finanziarie e stanno perdendo le guerre indirette e diminuisce il numero dei loro alleati… Di fatto l'Arabia Saudita ha sopravvalutao le proprie capacità…", — si sottolinea nell'articolo.

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Tags:
Occidente, Economia, Politica Internazionale, Geopolitica, Crollo prezzo del petrolio, Petrolio, Sunniti, Sciiti, USA, Medio Oriente, Iran, Arabia Saudita
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