23:27 16 Ottobre 2018
Manifestazioni in Brasile

Rivolte in Brasile contro il caro vita

© REUTERS / Ricardo Moraes
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Tre manifestazioni in una settimana contro l’aumento dei prezzi dei trasporti pubblici.

In Brasile, la polizia di San Paolo ha represso con gas lacrimogeni la terza giornata di manifestazioni nella settimana contro l'aumento dei trasporti pubblici. Diversi i feriti e almeno undici gli arresti tra i manifestanti.

Nel 2015, i prezzi in Brasile sono aumentati del 10,7%, l'aumento più alto registrato dal 2002. Complici della crisi economica che sta vivendo il Paese, la caduta del prezzo del petrolio e gli attacchi alla presidente Dilma Rousseff, che stanno quasi paralizzando le istituzioni.

Per le pressioni della piazza, la presidente Rousseff è entrata in conflitto con il ministro delle Finanze, l'ultraliberista Joaquim Levy. Dimessosi, ora va a dirigere la Banca mondiale, a Washington.

Per pagare il debito estero, Levy avrebbe voluto tagliare i piani sociali portati avanti prima da Lula da Silva e poi da Dilma Rousseff, destinati ai figli di famiglie povere in età scolare.

A ben guardare però, i manifestanti indossano abiti all'ultima moda, mentre gli operai perdono le giornate lavorative a cause dei blocchi generati dalle manifestazioni. Forse le manovre speculative sul Paese sud americano riguardano anche le manifestazioni? 

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