08:55 17 Ottobre 2018
Profughi siriani

Svizzera confisca beni a rifugiati

© Sputnik . Dmitriy Vinogradov
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Le autorità elvetiche seguono la scelta danese: i valori posseduti dai migranti eccedenti i 1000 franchi svizzeri dovranno essere consegnati alle autorità.

La Segreteria di Stato della migrazione svizzera (SEM) ha stabilito che i migranti in arrivo nel Paese saranno tenuti a consegnare alle autorità elvetiche i valori posseduti superiori ai 1.000 franchi svizzeri, circa 900 euro. La notizia è diffusa in queste ore dalla televisione pubblica SRF, che nel corso di un suo programma ha anche mostrato la ricevuta rilasciata dalle autorità ad un richiedente asilo. L'uomo ha spiegato alle telecamere che gli è stato chiesto di consegnare più della metà dei contanti di cui era in possesso al suo arrivo in Svizzera.

La scelta svizzera di far pagare un contributo per le spese di gestione e accoglienza dei migranti, speculare a quella adottata due giorni fa dal governo danese, sta suscitando un'ondata di polemiche, principalmente dal mondo del volontariato e del no profit, impegnato in questi mesi anche in Svizzera nell'organizzazione e nell'assistenza delle persone in fuga dalla guerra in Medio Oriente.

"Se qualcuno lascia volontariamente il Paese entro sette mesi dal suo arrivo — ha detto un portavoce del SEM nel tentativo di spegnere le polemiche — può ottenere i soldi indietro e portarseli via: altrimenti il denaro viene utilizzato per coprire i costi dovuti alla sua permanenza".

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Crisi dei migranti, Confisca, Svizzera
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