15:08 18 Settembre 2018
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Opinioni: gli avversari del North Stream 2 non riusciranno a fermare il progetto

© AFP 2018 / Sakis Mitrolidis
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Quattro compagnie occidentali si contendono il diritto di partecipare alla realizzazione della parte sottomarina del progetto North Stream 2. L’esperto Sergej Pravosudov in onda a Radio Sputnik ha espresso la sua opinione che nella situazione attuale la scelta dell’appaltatore sarà abbastanza complicata.

Tra i pretendenti ci sono l'italiana Saipem, la francese Technip, la svizzera Allseas e l'olandese Royal IHC. Il costo preventivato del contratto ammonta a quattro miliardi di dollari. Come ha comunicato da Bloomberg, il principale candidato nell'aggiudicarsi l'ordine è l'italiana Saipem che in precedenza ha collaborato con Gasprom per la costruzione di gasdotti marini. In particolare, la Saipem ha preso parte alla posa delle condutture marine del Blue Stream e del North Stream 1.

Il direttore dell'Istituto nazionale dell'energia Sergej Pravosudov considera del tutto naturale l'aumento dell'interesse al progetto North Stream 2, ma ha sottolineato che è ancora presto per fare supposizioni riguardo a chi si aggiudicherà la gara d'appalto per la costruzione della parte sottomarina.

"Adesso quasi tutte le compagnie di idrocarburi del mondo riducono gli investimenti, seguendo il movimento del prezzo del petrolio. Perciò qualsiasi grande progetto desta un incremento dell'interesse tra gli appaltatori e i costruttori", ha detto Pravosudov. Secondo lui nella situazione attuale la scelta dell'appaltatore sarà abbastanza complicata.

"Quando si è costruito il North Stream 1, la situazione era diversa, allora non c'erano le sanzioni. Adesso tutto è di gran lunga più difficile. Per questo anche la scelta dell'appaltatore sarà più difficoltosa. Si dovranno tenere in considerazione quei fattori, come la possibilità di attrarre finanziamenti del progetto, per poterlo sviluppare con successo", ha evidenziato l'esperto, che crede che il North Stream 2 potrebbe anche scontrarsi con l'opposizione da parte degli USA.

"Gli USA si muovono tradizionalmente contro i nuovi progetti di gasdotti dalla Russia all'Europa, e le posizioni degli americani sono molto influenti nella Commissione Europea, che, come sappiamo, ha ostacolato molto il progetto South Stream. Penso che loro pure tenteranno di mettere il bastone tra le ruote", ritiene l'esperto.

Secondo la sua opinione, i nemici del North Stream 2 faranno il possibile per ostacolare la sua realizzazione, però difficilmente riusciranno a bloccare del tutto il progetto.

"Il North Stream 1 al suo tempo rientrava nelle norme del terzo pacchetto energetico. E adesso la posizione di Gasprom è la stessa che per quel progetto e disponibile alla costruzione di due ulteriori linee. Ma molti altri europei lo considerano un progetto del tutto nuovo e gli serve ottenere tutti i permessi che ritardano la sua realizzazione. Penso che gli oppositori del progetto lo freneranno, ma non possono frenarlo del tutto. Tra loro ci sono serie compagnie europee che hanno il sostegno governativo", ha concluso Pravosudov.

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Tags:
Forniture gas, Costruzione North Stream 2, gas della Russia, gasdotto, Opinione, Unione Europea
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