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    Svezia, per non creare problemi a governo censurati da stampa crimini sessuali immigrati

    CC BY 2.0 / Tony Webster / Swedish Flag
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    Dopo i casi di Germania e Finlandia, anche in Svezia sono stati taciuti i crimini sessuali di giovani profughi ad un festival giovanile la scorsa estate. Questa volta l'iniziativa non è partita dall'alto, ma dallo zelo dei giornalisti, desiderosi di non mettere in difficoltà il governo e aiutare indirettamente la destra populista.

    Il fatto per cui il giornale svedese "Dagens Nyheter" non abbia parlato delle numerose molestie sessuali per opera degli immigrati nel corso del festival della gioventù "We are Sthlm",viene giustificato dalla testata con il fatto che la polizia abbia taciuto a fondo la vicenda. Tuttavia, secondo l'inchiesta del"Nyheter idag", altro giornale, il più grande quotidiano vicino al governo non voleva concentrare l'attenzione su fatti che avrebbero messo a repentaglio la popolarità delle autorità del Paese.

    "La polizia ha taciuto le molestie sessuali al festival," hanno scritto i giornalisti del "Dagens Nyheter", negando categoricamente di essere complici di questo clima di omertà.

    Si sono giustificati dicendo di aver una sola fonte di informazioni, non della polizia, che oltretutto voleva rimanere anonima. Pertanto la scorsa estate non sono riusciti ad avere informazioni su questi casi, dato che la polizia aveva mantenuto il più stretto riserbo.

    "Nyheter Idag", tuttavia, ha pubblicato le prove sulla falsità dell'affermazione secondo cui l'unica fonte di informazioni non fosse della polizia. Si è scoperto che i giornalisti del giornale erano in contatto con un poliziotto, che la scorsa estate era in servizio al festival e si occupava di risolvere i casi con protagonisti "profughi adolescenti e solitari," dal quale avrebbero potuto ottenere tutte le necessarie conferme. Inoltre i giornalisti non avrebbero avuto bisogno di compiere sforzi particolari: secondo il poliziotto, era disposto a raccontare quello che stava succedendo al festival, aveva persino cercato di prendere l'iniziativa per trattare questo argomento. Tuttavia i giornalisti sono rimasti in "silenzio".

    Quindi, a quanto pare il popolare giornale vicino al governo, così come gli agenti di polizia particolarmente zelanti, semplicemente non volevano svelare la spinosa questione, temendo che "avrebbe fatto il gioco dei Democratici Svedesi" (nazionalisti).

    Nella battaglia tra la fedeltà e l'obiettività giornalistica ha vinto la fealtà, fatto ora diventato di dominio pubblico.

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    Tags:
    migranti, profughi, Censura, Donna, Società, Violenza, mass media, Polizia, governo, Svezia
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