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    Treno di profughi (foto d'archivio)

    L'Europa svolta a destra

    © AFP 2018 / Robert Atanasovski
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    Gli eventi della notte di Capodanno a Colonia sono chiaramente stati una sorpresa per le autorità della città e per il governo federale. Contemporaneamente ci sono state segnalazioni di attacchi simili in altre città tedesche, così come in Svezia e Finlandia.

    Nel frattempo la preoccupazione degli europei sulle irresponsabili politiche migratorie è cresciuta nel corso di diversi mesi. In parallelo sono cresciuti i consensi per i partiti conservatori di destra favorevoli a limitare l'immigrazione e sostenitori di una maggiore autonomia degli Stati nazionali all'interno dell'Unione Europea se non fuori da Bruxelles.

    Secondo le statistiche riportate dal quotidiano norvegese "Aftenposten", in 14 Paesi europei i partiti di destra sono diventati i più popolari nel corso degli ultimi 6 mesi del 2015.

    "Fidesz" — Unione Civica Ungherese- è cresciuto del 10,5%.

    Il movimento di destra olandese "Partito della Libertà" ha acquisito il 9,8% in più di nuovi sostenitori.

    Il partito polacco "Legge e Giustizia" è cresciuto dello 6,5%. Nelle elezioni parlamentari del 2015 ha vinto.

    Ha incrementato la sua popolarità il "Fronte Nazionale" in Francia.

    Allo stesso tempo per la natura della legge elettorale francese, il "Fronte Nazionale", in termini assoluti il primo partito del Paese, non ha ottenuto il controllo di nessun consiglio municipale.

    La popolarità del "Partito della Libertà" in Austria è aumentata del 5,9%.

    I "Democratici svedesi" ("Sverigedemokraterna"), che si dichiarano "l'unico partito di opposizione in Svezia", secondo l'Aftenposten hanno guadagnato il 4,7% di consensi.

    Nelle elezioni dell'autunno del 2014 il partito aveva raccolto il 12,9% dei voti, mentre a dicembre 2015 il numero di svedesi pronti a votare questo partito si attestava tra il 16,93% e il 26,9% secondo i sondaggi. Secondo i dati del sito "Status.st", confrontando tutti i sondaggi dei Centri d'opinione svedesi, la destra svedese gode del 21,3% di preferenze.

    I "Democratici di Svezia hanno attualmente 49 seggi al Riksdag (su 349 deputati) e 2 rappresentanti al Parlamento europeo. Sono all'opposizione.

    Allo stesso tempo gli altri partiti parlamentari svedesi si rifiutano di collaborare categoricamente con i "Democratici di Svezia", emarginandoli e considerandoli razzisti. Il leader di questo partito è stato l'unico tra i capi dei partiti in Svezia a non essere stato invitato alla premiazione del Premio Nobel.

    In Scandinavia hanno visto crescere del 4,5% i norvegesi del "Partito del Progresso" (Fremskrittspartiet). Si distinguono per essere sostenitori di una politica d'immigrazione rigida fin dai primi anni '80.

    Dopo le elezioni del 2013, contavano su 29 seggi su 169 in Parlamento. Fanno parte della coalizione di governo (8 ministeri su 19).

    Secondo i dati pubblicati dal Centro "Poll of polls" il 30 dicembre, il partito è cresciuto dell'1,2% nell'ultimo mese dell'anno rispetto a novembre, mentre del 5% rispetto ad ottobre, guadagnando così in 2 mesi 140mila nuovi elettori.

    L'estrema destra greca di "Alba Dorata" è cresciuta del 3,4%.

    Alle europee nel 2014, il partito era riuscito a far eleggere 3 dei 19 eurodeputati che spettavano alla Grecia. Alle elezioni del Parlamento greco di gennaio 2015 "Alba Dorata" ha guadagnato il 6,92% dei voti, ottenendo 18 seggi nel Parlamento greco.

    "Alternativa per la Germania" ha aggiunto il 3,3%.

    Tuttavia, dopo gli eventi di Colonia, il partito è cresciuto ulteriormente di un altro 3%, come evidenziato da un sondaggio condotto dalla "Bild".

    Il "Partito Popolare Svizzero" conta su un +3,2%.

    I conservatori dell'UKIP registrano un +2,8% nel Regno Unito.

    Oggi l'UKIP è il più grande partito britannico nell'Europarlamento. La vittoria elettorale clamorosa nel 2014 ha regalato al partito 22 deputati sui 73 in rappresentanza della Gran Bretagna. Nelle elezioni parlamentari del 2015 è stato il terzo partito. I punti programmatici principali dell'UKIP sono: fuori dalla UE e ripresa del controllo dei propri confini.

    Guadagna il 2,3% il "Partito del Popolo Danese."

    Ora ha 37 dei 179 seggi in Parlamento (solo i socialdemocratici hanno più deputati: 47), ma il partito ha rifiutato di entrare nel governo. La destra danese ha mandato all'Europarlamento 4 rappresentanti.

    Per molto tempo il "Partito del Popolo Danese" è stato l'unico favorevole all'introduzione dei controlli alle frontiere della Danimarca. Ora questa stessa proposta è appoggiata da diversi altri deputati di altri partiti.

    Il principale partito d'opposizione di destra italiano, la "la Lega Nord", secondo il ministero degli Interni alle europee del 2014 aveva raccolto solo il 6,2%, ma alle amministrative di giugno 2015 era cresciuto fino al 14,8%, mentre a settembre, nel pieno dell'emergenza profughi provenienti dalla Siria, secondo i sondaggi si attesterebbe al 16,4%.

    Il leader della "Lega Nord" Matteo Salvini è uno dei politici più popolari in Italia, alle spalle solo del leader del Partito Democratico, il premier Matteo Renzi.

    I "Veri Finlandesi" sono l'unico partito di destra in Europa la cui popolarità è scesa.

    I "Veri Finlandesi" (Perussuomalaiset), con il loro populismo di destra in aprile 2015 erano diventati il secondo partito nel Parlamento finlandese. Il capo del partito Timo Soini è diventato ministro degli Esteri.

    In precedenza il partito poteva contare su pochi seggi in Parlamento, ma da quando è entrato nel governo ha ridotto i suoi consensi per la delusione dei suoi elettori in politica estera e sulla politica migratoria. Inoltre i "Veri Finlandesi" soffrono delle sparate e delle dichiarazioni sensazionali dei loro rappresentanti.

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    profughi, migranti, Società, politica interna, Crisi dei migranti, Front National, Unione Europea, Matteo Salvini, Germania, UE, Europa
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