18:01 20 Gennaio 2020
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Il capo messicano del cartello di Sinaloa, arrestato 3 giorni fa dalla polizia messicana, “intervistato” da dal regista USA Sean Penn nel corso della sua latitanza.

La cosiddetta intervista rilasciata dal capo del narcotraffico messicano Joachin Guzman al regista americano Sean Penn nel corso della sua latitanza "manda su tutte le furie" la Casa Bianca. Questa la dichiarazione del capo dello staff di Barack Obama, nelle ore in cui si viene a conoscenza del rocambolesco intreccio di realtà e finzione che ha fatto da sfondo ala cattura del capo del cartello della droga di Sinaloa, considerata la più potente organizzazione criminale messicana.

Noto alle cronache mondiali con lo pseudonimo di El Chapo, Guzman è stato arrestato lo scorso 8 gennaio della autorità messicane al termine di 6 mesi di latitanza seguiti alla sua evasione dal carcere di massima sicurezza di Altoplano, nei pressi di Città del Messico. Precedentemente alla cattura però, il pericoloso criminale ha incontrato l'attore e regista americano Sean Penn, che ha ottenuto la possibilità di intervistarlo, per la realizzazione di un documentario sulla vita, grazie ai contatti dell'attrice messicana Katia del Castillo, conoscente del boss.

E sarebbe stato proprio l'arrivo del regista americano in Messico a far tornare calda la pista per arivare a El Chapo, secondo quanto riferito in queste ore dai media messicani e confermato in qualche modo dallo stesso Penn.

"Sono convinto che l'antidroga americana e le autorità messicane seguissero ogni mio movimento — ha detto il regista, ora indagato in Messico con l'accusa di riciclaggio — nel momento in cui sono atterrato sono diventato sospettoso di tutto".

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Tags:
arresto, Sean Penn, El Chapo, USA, Messico
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