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12:27 19 Luglio 2019
Vladimir Putin (foto d'archivio)

USA dovrebbero riconoscere meriti di Putin in Siria e seguire il Cremlino in Medio Oriente

© Sputnik . Alexey Nikolskiy
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Riconoscere che il presidente russo persegue una linea giusta sul conflitto siriano è una verità scomoda per Washington a cui rassegnarsi per porre fine alla crisi e sconfiggere il Daesh (ISIS), scrive la rivista “National Review”.

Washington dovrebbe riconoscere una verità a lei particolarmente scomoda: Vladimir Putin persegue un approccio corretto in Siria, scrive la rivista americana "National Review".

"E' scontato che per l'amministrazione USA sia difficile sostenere pubblicamente la Russia e l'Iran, ma il minimo che possiamo fare è quello di offrire un tacito supporto, ritiene l'analista Jay Hallen. — Significa che dobbiamo smettere di criticare incessantemente la Russia per le sue azioni in Siria e rinunciare alle azioni che potrebbero disturbarla."

L'approvazione delle azioni di Vladimir Putin è una delle 3 "verità scomode" che l'amministrazione Obama dovrebbe riconoscere per risolvere il conflitto siriano.

La seconda è la seguente: se Saddam Hussein e Muammar Gheddafi fossero rimasti al potere, il Medio Oriente sarebbe stato più sicuro e stabile. La terza è che una politica estera realista è più importante di una idealista.

Ora la crisi siriana ha raggiunto un livello così grave che gli Stati Uniti non possono più permettersi di proporre "soluzioni ideologicamente attraenti" per il conflitto.

"La "real politics" è l'unica via d'uscita," — osserva Hallen.

Basandosi su queste verità, l'autore giunge ad una conclusione: è necessario schierarsi con il presidente siriano Bashar Assad.

"Sostenere il regime di Assad significa riconoscere che i nostri obiettivi idealistici sono irraggiungibili e che solo un realismo sobrio e pragmatico può aiutarci nel raggiungere i nostri obiettivi strategici, almeno in Medio Oriente," — afferma l'analista.

Dal suo punto di vista, il supporto ad Assad è l'unico "modo realistico" per ristabilire la stabilità nella regione al livello in cui era prima della "primavera araba" e sconfiggere il Daesh (ISIS).

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Tags:
ISIS, Casa Bianca, Cremlino, Geopolitica, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Terrorismo, Barack Obama, Saddam Hussein, Muammar Gheddafi, Bashar al-Assad, Vladimir Putin, USA, Iran, Iraq, Medio Oriente, Siria
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