21:22 23 Agosto 2017
Roma+ 24°C
Mosca+ 18°C
    Bavarian Prime Minister and head of the Christian Social Union (CSU) Horst Seehofer welcomes German Chancellor Angela Merkel to the Christian Social Union (CSU) party congress in Munich, Germany in this November 20, 2015 file picture.

    Germania: la questione dei migranti va risolta con o senza la Merkel

    © REUTERS/ Michael Dalder
    Mondo
    URL abbreviato
    81322270

    Il primo ministro bavarese Horst Seehofer ha affermato che è necessario prendere il controllo della situazione il più presto possibile

    Nella riunione a porte chiuse del partito Unione cristiano-sociale al governo in Germania, il premier bavarese Seehofer ha evidenziato che lui, come tutti i deputati, vuole risolvere il problema dei migranti insieme alla Merkel in qualità di cancelliere tedesco, ma è necessario iniziare ad occuparsi di questa questione il più presto possibile.

    "Se Merkel non prenderà subito il controllo della situazione, probabilmente, proveranno a farlo senza lei", si legge sul sito del Saarbrücker Zeitung.

    Seehofer ha più volte fatto appello alla restrizione dell'afflusso dei profughi fino a 200.000 l'anno, spiegando che proprio questa quantità di migranti può essere integrata nel paese con successo.

    Pure i politici del gruppo parlamentare CDU-CSU si sono più volte rivolti ad Angela Merkel con la richiesta di stabilire dei limiti all'afflusso di migranti che arrivano nel paese. Ma finora Merkel ha rifiutato l'idea di stabilire "barriere più alte" per i profughi in arrivo, che vorrebbe dire chiudere le frontiere del paese per i nuovi migranti

    Correlati:

    Gli aggressori di Colonia hanno detto di essere stati invitati dalla Merkel
    Il Capodanno di Colonia scuote la Germania
    Seehofer: le sanzioni contro la Russia sono un danno per la Germania
    Tags:
    Migranti, Controllo dei confini, Ridistribuzione dei migranti, integrazione, Limitazioni del flusso migratorio, Crisi dei migranti, Horst Seehofer, Angela Merkel, Germania, UE
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik