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    I piani degli USA per sfruttare le risorse minerarie degli asteroidi sono legittimi?

    © flickr.com/ Hubble ESA
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    In un'intervista con “Sputnik” discute dei piani degli Stati Uniti sull'estrazione dei minerali negli asteroidi José Monserrat Filho, docente di diritto spaziale.

    Per diversi anni ha inoltre diretto il Dipartimento di Cooperazione Internazionale dell'Agenzia Spaziale brasiliana e il Dipartimento Internazionale del Ministero della Scienza, Tecnologia e Innovazione del Brasile. Ora ricopre la carica di vice presidente dell'Associazione brasiliana di Diritto aeronautico internazionale.

    — Esistono trattati, convenzioni o altri strumenti giuridici, che possono consentire agli USA o ad altri Stati di lavorare sulle risorse minerarie nello spazio?

    — La questione non è ancora stata risolta all'interno della comunità internazionale. Il discorso riguarda una questione internazionale non relazionata con la giurisdizione nazionale dei singoli Stati. Lo spazio e i corpi celesti devono essere sfruttati a beneficio di tutta l'umanità. Pertanto nessuno può vantare diritti di proprietà esclusivi sugli oggetti spaziali. Nell'articolo №2 del "Trattato sullo spazio extra-atmosferico" del 1967, il principale documento che regola le attività nello spazio, si afferma chiaramente che l'appropriazione di oggetti dello spazio esterno, inclusi la Luna e gli altri corpi celesti, non avviene con la rivendicazione della sovranità mediante lo sfruttamento, l'occupazione o in qualsiasi altro modo. E' ancora in fase di elaborazione la regolamentazione nel modo dovuto della questione della proprietà privata nel contesto dello sviluppo industriale e commerciale delle risorse naturali dei corpi celesti, compresi gli asteroidi, dal momento che questo problema è peculiare.

    — Tuttavia è legittima l'iniziativa degli Stati Uniti, approvata dal Senato del Paese, nei termini della comunità internazionale?

    — Non so come reagiscano a questa dichiarazione gli alleati degli Stati Uniti, ma in generale possiamo dire che la maggior parte degli Stati si opporrebbe perché il diritto internazionale ha norme molto chiare al riguardo. Oltre al "Trattato sullo spazio extra-atmosferico"del 1967, esiste un Accordo sulle attività degli Stati sulla Luna o sugli altri corpi celesti (detto Accordo relativo alla Luna), che è stato approvato all'unanimità dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1979, tuttavia è stato firmato solo da pochi Stati. Né gli Stati Uniti né la Russia hanno ratificato il documento. Ciononostante ha una rilevanza internazionale definita, il che significa che le sue disposizioni non possono essere ignorate. Nel documento si afferma chiaramente che i lavori di sviluppo e lo sfruttamento delle risorse naturali dei corpi celesti, siano la Luna o gli asteroidi, possono realizzarsi solo dopo la fondazione di un'istituzione internazionale appropriata, formata da tutti gli Stati interessati.

    In altre parole, l'accordo propone di creare un sistema come quello che esiste oggi riguardo le risorse naturali dei fondali marini e di istituire un organismo internazionale adeguato. In questo modo qualsiasi "corporation" interessata a partecipare allo sfruttamento delle risorse dovrebbe condurre ricerche preliminari con l'assistenza di un organismo internazionale che controlla le attività di estrazione, in modo che queste attività non violino i diritti degli altri Stati.

    — Quindi è necessario creare un organismo di regolamentazione?

    — La soluzione migliore, a mio parere, sarebbe quella contenuta nell'Accordo che disciplina le attività degli Stati sulla Luna, ma i Paesi hanno il diritto di continuare la discussione della relativa questione. Quello che non si dovrebbe fare in nessun caso è intraprendere una legge nazionale per affrontare una questione internazionale. E' un esempio di pressione unilaterale. Questa non è la prima legge che è stata adottata negli Stati Uniti in questo ambito. Recentemente la Camera dei Rappresentanti ha approvato una legge, in cui si afferma chiaramente che il primo che atterrerà su un asteroide e inizierà a sviluppare le attività per lo sfruttamento delle sue risorse, sarà considerato il suo legittimo proprietario. Come comprendere e accettare che un solo Paese sia capace di determinare quello che sarà studiato e sfruttato sugli asteroidi e sugli altri corpi appartenenti al mondo e a nessuno in particolare?    

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    Tags:
    spazio, Estrazione risorse, USA
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