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    Le prime pagine italiane del 5 gennaio

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    Il domino innescato dal crollo delle Borse asiatiche su tutte le piazze di contrattazione europee è la notizia di primo piano per la maggior parte dei quotidiani italiani in edicola oggi, dove trovano ampio spazio le decisioni dei governi danese e svedese sui controlli alle frontiere.

    "Troppi migranti, il Nord Europa si blinda". Apre così La Stampa, che riferisce del ripristino del controllo dei documenti in Svezia e Danimarca. A centro pagina il debutto del titolo di Maranello alla Borsa italiana: "Ferrari a Piazza Affari, nuova partenza".

    Sul Corriere della Sera il crollo dei listini asiatici: "Tempesta cinese sulle Borse mondiali. Cade Wall Street". Di spalla poi, la tensione tra Arabia e Iran, con "Obama tenta di mediare" e la notizia dell'invio da parte dell'Onu del diplomatico de Mistura, già a capo della delegazione per la Siria.

    "La Cina affonda le Borse" è il titolo de la Repubblica, che riporta della perdita record del 7% per Shangai che ha trainato in basso i listini europei e condizionato l'apertura di Wall Street di ieri. A centro pagina "Migranti, controlli sul ponte d'Europa, Svezia e Danimarca chiudono i confini".

    Per Il Messaggero al rally negativo delle borse asiatiche si aggiunge la crisi della penisola araba: "Cina e Arabia affondano le Borse", mentre sullo stesso argomento per Il Giornale "Borse mai così male da 80 anni".

    Sul cattolico Avvenire infine gli sviluppi della crisi diplomatica tra Riad e Teheran: "Frattura islamica" è il titolo, mentre nell'occhiello si richiama alla mediazione di Mosca nello "scontro aperto nel mondo musulmano".

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