13:52 14 Agosto 2020
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Dopo i disordini all'ambasciata saudita di Teheran a margine di una manifestazione di protesta contro la condanna a morte eseguita dalle autorità di Riyadh contro il predicatore sciita Nimr al-Nimr, diversi Paesi sunniti hanno annunciato la cessazione o la limitazione delle relazioni diplomatiche con l'Iran sciita.

Dopo l'Arabia Saudita i ministri degli Esteri di diversi Paesi islamici hanno annunciato la limitazione o la rottura delle relazioni diplomatiche con l'Iran.

Il conflitto tra Riyadh e Teheran è scoppiato dopo che il 2 gennaio le autorità saudite hanno eseguito le condanne a morte di 47 persone, colpevoli di "terrorismo o di incitamento ad attività eversive".

Tra i giustiziati figurava il popolare predicatore sciita Nimr al-Nimr.

Subito dopo la notizia dell'esecuzione della guida spirituale sciita, i funzionari di Teheran si sono lasciati andare ad una serie di commenti duri, che condannavano le azioni delle autorità saudite.

Durante tutta la giornata di domenica 3 gennaio, nella capitale iraniana si sono svolte diverse manifestazioni spontanee, per lo più di sciiti, desiderosi di esprimere la loro rabbia per le azioni delle autorità saudite.

Più di 400 persone hanno preso d'assalto l'ambasciata dell'Arabia Saudita al grido "Morte ad Al-Saud!" (sovrano dell'Arabia Saudita, ndr).

La stessa sera il ministro degli Esteri di saudita Adel al-Jubeir ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con l'Iran per la sua "palese ingerenza negli affari interni del Regno, per le azioni ostili nella regione e l'attacco all'Ambasciata saudita di Teheran e al Consolato nella città di Mashhad."

In solidarietà con Riyadh ha rotto le relazioni diplomatiche il 4 gennaio il Bahrain, le cui autorità (sunnite) avevano esortato gli osservatori esterni a non interferire negli affari interni del Regno saudita.

Vale la pena notare che la popolazione del Bahrain di credo sciita aveva vivamente protestato contro l'esecuzione di al-Nimr.

Anche il Sudan ha annunciato la rottura dei rapporti diplomatici con l'Iran.

Oggi è stato reso noto che è stato limitato lo status dei rapporti diplomatici degli Emirati Arabi con l'Iran, anche se non si può parlare di una rottura completa. Al momento gli Emirati Arabi hanno convocato in patria il proprio ambasciatore e ridotto il personale all'Ambasciata.

Questo conflitto tra i Paesi islamici chiave del Medio Oriente è fonte di preoccupazione in Russia e in Occidente. Hanno lanciato appelli al dialogo tra l'Arabia Saudita e l'Iran rispettivamente la Russia, la Germania, l'Austria e gli Stati Uniti.

Il ministero degli Esteri russo ha fatto sapere che Mosca è pronta ad agire come mediatore, sfruttando i buoni rapporti con entrambi i Paesi, nel conflitto tra l'Arabia Saudita e l'Iran.

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Tags:
Emirati Arabi Uniti, Geopolitica, Islam, Diplomazia Internazionale, Politica Internazionale, Sciiti, Sunniti, Nimr al-Nimr, Adel al-Jubeir, Medio Oriente, Sudan, Bahrein, Iran, Arabia Saudita
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