Widgets Magazine
16:00 18 Settembre 2019
Tifone

Nel mondo cresce il numero di calamità naturali climatiche

© REUTERS / NASA/Goddard's MODIS Rapid Response Team
Mondo
URL abbreviato
320
Seguici su

Nel 2015 il riscaldamento degli oceani ha provocato 15 uragani superpotenti. Secondo il direttore del programma "Clima ed Energia" del “WWF Russia” Alexey Kokorin, sin da subito occorre prendere misure per prevenire in futuro queste calamità naturali.

Nel contesto di un riscaldamento record degli oceani, i meteorologi hanno registrato nel 2015 più di cinquanta cicloni tropicali, un terzo dei quali si è trasformato in uragani superpotenti. Complessivamente si sono verificati più di 50 cicloni tropicali. Tra questi, 31 si sono trasformati in tifoni, 15 sono diventati uragani superpotenti, 6 dei quali hanno colpito il territorio della Russia, provocando un aumento delle precipitazioni e delle inondazioni. Il riscaldamento globale continuerà ad influenzare la temperatura dei mari e questo, secondo gli esperti, potrebbe portare ad un aumento della furia distruttiva dei tifoni.

"La temperatura superficiale degli oceani è in effetti "una spia" per i tifoni. Ma nel mondo cresce il numero di cataclismi climatici," — ha detto su Radio Sputnik il direttore del programma "Clima ed Energia" del "WWF Russia" Alexey Kokorin.

Secondo Kokorin, questa peculiarità del 2015 nel clima è dovuta agli effetti de "El Niño".

"Si tratta di un fenomeno in un vasto territorio del centro e del sud del Pacifico, che ha un impatto sul clima di tutto il pianeta. Ecco perché questo anno nel suo complesso è stato anormalmente caldo, anche in Russia. Il riscaldamento non ha accelerato, si è diffuso gradualmente in ogni regione, sia nella parte europea della Russia sia nell'Estremo Oriente, può configurarsi nell'onda di variabilità naturale. L'uomo ha poca influenza su El Niño, è un processo naturale. Anche se le stime indicano che entro pochi decenni questa influenza può diventare molto forte e interdipendente. I tifoni e i cicloni tropicali potrebbero diventare ancora più frequenti e devastanti," — ritiene l'esperto.

Secondo lui, ora occorre prendere le misure per prevenire le calamità naturali.

"Dobbiamo pensare seriamente ad adattarci ai cambiamenti climatici. Per cominciare, serve intraprendere misure in anticipo, non quando imperverseranno le alluvioni. Il fatto che il clima in futuro non sarà meno nervoso di oggi e che le precipitazioni non saranno equilibrate è già facile prevederlo. Per questo dobbiamo prepararci. Ad esempio per i residenti delle piccole isole del Pacifico o delle zone basse nel Sud-Est asiatico o dell'Asia centrale questo potrebbe diventare un problema serio", — ha concluso Alexey Kokorin.

Correlati:

Accordo su clima a Parigi, Russia determinata ad implementarlo per bene del futuro
Accordo sul clima non vincolante per i Paesi sottoscrittori
Clima, potenze mondiali pronte a investire 20 mld in 5 anni per energia verde
Clima, Banca Mondiale e paesi Ue annunciano piano da 500mln per tagliare emissioni
Accordo sul clima, Usa contrari a obiettivi vincolanti
Cambiamenti climatici ed effetto serra, 600mila morti in venti anni
Tags:
Cambiamenti climatici, Ambiente, clima, Uragano, WWF, Alexey Kokorin, Asia, Oceano Pacifico
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik