17:27 22 Settembre 2017
Roma+ 23°C
Mosca+ 15°C
    L'esercito iracheno a Ramadi

    Ramadi, si continua a combattere

    © AP Photo/ Osama Sami
    Mondo
    URL abbreviato
    0 67670

    Nonostante la bandiera irachena sia issata sul palazzo del governo, sacche di resistenza del Daesh minacciano ancora diverse zone della città.

    La battaglia di Ramadi non è ancora terminata. Nonostante gli annunci trionfalistici dell'ingresso dell'esercito iracheno in città, con la riconquista del compound governativo su cui è stata issata da ieri la bandiera dell'Iraq, diverse sacche di resistenza di miliziani del Daesh si sono concentrate in diverse zone della città, dove si continua a combattere.

    Ad ammetterlo è stato lo stesso primo ministro iracheno Haider Al Abadi, che ha confermato in queste ore quanto affermato prudentemente dal capo delle operazioni militari della provincia di al Anbar, il generale Ismail al Mahlawi, secondo cui il 30% della città è ancora in mano ai miliziani del Daesh e ci vorranno dei giorni perchè la città sia pienamente liberata. Nonostante ciò, c'è ottimismo tra le autorità irachene dopo la presa del centro città di Ramadi, importante punto di snodo della provincia di al Anbar, così come testimoniato dalle parole usate dal primo ministro in un discorso pronunciato ieri.

    "Stiamo arrivando per liberare Mosul e questo sarà il colpo finale per il Daesh — ha detto Al Abadi — il 2016 sarà l'anno della vittoria definitiva e terminerà la presenza del Daesh in Iraq". 

    Correlati:

    Esercito iracheno preme su Ramadi
    Iraq, esercito all'assalto del Daesh a Ramadi
    Tags:
    lotta contro il terrorismo, Daesh, premier Haider al Abadi, Iraq
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik