18:08 26 Ottobre 2020
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Le feste, tanto in Italia quanto in Russia, sono uno dei momenti più attesi dell'anno, ma seguono calendario e tradizioni diverse. Ecco 5 cose da sapere per passare le feste italiane e prepararsi a quelle russe, che durano di meno, ma finiscono dopo, perchè di Natale ce n'è uno, ma il capodanno in Russia è doppio.

Natale con i tuoi

Il giorno di Natale ed anche Santo Stefano in Russia sono regolari giorni lavorativi. Se in Italia si prepara e si consuma il rito del pranzo riuniti coi parenti intorno al presepe e all'albero di Natale, in Russia si mette un'altra X sul calendario che segna i giorni mancanti al Capodanno. C'è però un gruppo di persone che fa le ore piccole la notte tra il 24/25 dicembre, mentre in Italia i bambini aspettano l'arrivo di Babbo Natale ed i fedeli vanno alla messa di mezzanotte: si tratta dei laureandi  che si preparano agli esami della temibile "sessiya", la "sessione" che precede la pausa per le vacanze di Capodanno.

Capodanno con chi vuoi… ma in Russia con i tuoi

Vladimir Putin con primo ministro Medvedev
© Sputnik . Alexander Astafyev
Per i russi la festa di Capodanno è la più sentita dell'anno ed è tradizione aspettare lo scoccare della mezzanotte in compagnia dei propri famigliari e parenti più stretti. L'attesa per la sera dell'ultimo dell'anno ed i riti sono simili a quelli del Natale occidentale. Secondo la tradizione, la notte del 31 si addobba l'abete e si aspetta l'arrivo di Ded Moroz ("Nonno Gelo") che insieme alla sua aiutante Snegurochka porta i doni ai piccini ed anche ai più grandi. Sulla tavola imbandita non può mancare l'insalata "Olivier" — quella che in Italia non del tutto a ragione si chiama "russa" — ed alle 23:59:59 nessun brindisi preregistrato in tv, ma il rintocco del campanile del Cremlino che introduce la mezzanotte, l'anno nuovo ed il discorso di auguri del presidente. A differenza dei lunghi pensieri pre-cenone trasmessi a reti unificate dal Quirinale, il tradizionale discorso di fine anno del presidente russo non dura più di qualche minuto.

Fino al 1699 l'anno in Russia iniziava il 1° settembre. Nel 1700, come ricorda questo francobollo, con un decreto dello Zar Pietro il Grande capodanno venne uniformato al resto dei paesi europe
© Sputnik
Fino al 1699 l'anno in Russia iniziava il 1° settembre. Nel 1700, come ricorda questo francobollo, con un decreto dello Zar Pietro il Grande capodanno venne uniformato al resto dei paesi europei

L'Epifania (quasi) tutte le feste si porta via

Il 6 gennaio si ripropone all'inverso la situazione del 24 dicembre. In Italia finiscono le feste e le vacanze degli studenti), mentre in Russia quella tra il 6 e il 7 gennaio è la notte del Natale ortodosso, celebrato secondo il calendario giuliano. Nel culto ortodosso il Natale fin dal nome mantiene il suo significato unicamente spirituale: "Rozhdestvo" significa Natività. Il 6 gennaio si osserva il digiuno fino all'apparire in cielo della prima stella.

Vacanze di Natale (ortodosso) non più a Cortina e in Turchia

Il 7 gennaio è tornato ad essere giorno festivo nel 1991 ed oggi fa parte delle vacanze di Capodanno che in Russia quest'anno iniziano il 1° gennaio e proseguono fino al 10. Per questo motivo, quando c'era più neve e il rublo aveva un tasso di cambio più favorevole, nei giorni a cavallo della fine delle vacanze natalizie italiane, le piste da sci delle Alpi venivano invase dai turisti russi. Quest'anno di neve ce n'è poca e l'euro forte sul rublo complica non poco la situazione. Inoltre, dopo gli ultimi eventi globali, i turisti russi hanno cambiato direzione: addio ad Egitto e Turchia per chi ama l'estate ci sono Cipro oppure Thailandia e Vietnam, mentre per chi non rinuncia agli sci, Sochi a parte, il trend è la riscoperta della stazioni sciistiche del Caucaso (Georgia e Armenia) o dell' Asia Centrale (Kyrgyzstan e Kazakhstan), dove l'altitudine maggiore garantisce un ottimo innevamento. Per chi resta in città non mancano gli svaghi: molti musei sono visitabili gratuitamente durante le feste e la magia di luci e colori regala un tuffo nell'atmosfera delle feste.


San Pietroburgo, spettacolo natalizio sulla facciata del Palazzo d'Inverno


13/14 Gennaio Stariy Noviy God

L'11 gennaio anche in Russia riaprono scuole e uffici e si torna alla routine quotidiana ed al pensiero di come smaltire gli eccessi gastronomici (e alcoolici) delle feste. I più tenaci però hanno un'ultima chance di darci dentro con lo "Stariy Noviy God" — il "Vecchio Anno Nuovo" che segue il calendario giuliano abortito nel 1918 e cade proprio nella notte tra il 13 e il 14 gennaio. Oltre che in Russia il "Vecchio Anno Nuovo" è una tradizione di tutti i paesi slavi ortodossi e nei giorni che separano il natale ortodosso dalla notte del battesimo di Giovanni Battista (18 gennaio) nei villaggi rivive il rituale delle "Kolyadovanya" in cui i bambini girano di di casa in casa, bussano alla porta e intonani canti e danze propiziatorie per il padrone, che in cambio gli offre dei piccoli doni.

Festeggiamenti per il Vecchio Capodanno in un villaggio russo
© Sputnik
Festeggiamenti per il Vecchio Capodanno in un villaggio russo

 

 

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Festa, Natale, Cenone di Capodanno, Capodanno, Italia
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