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    Politologo francese: il futuro è quello di un mondo multipolare

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    Le forze che cercano di contrastare il dominio degli Stati occidentali, come sta già facendo la Russia, e di sottrarsi alla loro influenza, diventerano sempre più numerose e forti.

    Ne è convinto Alexandre del Valle, politologo e docente di relazioni internazionali presso l'università di Metz.

    I paesi occidentali stanno gradualmente perdendo il loro peso internazionale, ha detto l'esperto francese in un'intervista al portale Atlantico.

    "Stiamo andando verso un futuro che vedrà il declino dell'Occidente, che sarà graduale ma inesorabile. Non significa però la sua disintegrazione o scomparsa. Significa che l'Occidente sta perdendo la sua egemonia e la sua influenza intellettuale e ideologica", — ha rilevato Alexandre del Valle.

    Un'altra importante carratteristica del futuro, secondo il politologo, sarà un mondo multipolare. Lo dimostrano il potenziamento strategico del duetto Russia-Cina, la crescita dell'India e il ritorno in primo piano dei paesi come Iran, Turchia e Egitto.

    Quello che sta succedendo fa capire che la globalizzazione non è tutta rose e fiori, il mondo nato dalla guerra fredda sarà caratterizzato dalla formazione di poli ideologici e geopolitici che cercheranno di sbarazzarsi del dominio dell'Occidente, come confermato in primo luogo dalla politica della Russia.

    "Questa nuova Russia non intende permettere agli americani di destabilizzare i regimi di cui è amica, di minacciare i suoi interessi in nome dei cosiddetti diritti dell'uomo, i quali, tra l'altro, non di rado vengono violati dagli amici dell'Occidente come le monarchie islamiste del Golfo", — ha osservato l'esperto, aggiungendo che il periodo in cui l'America poteva fare tutto quel che voveva, dove e come voleva, è rimasto nel passato.

    Parlando poi dei problemi che la comunità internazionale dovrà affrontare in futuro, l'esperto ha attirato l'attenzione sul problema dell'energia.

    "Dovremo cercare di fare a meno dei paesi del Golfo che sono il focolaio del radicalismo islamico e il suo sponsor più grande. Per questo motivo, la lotta all'islamismo è strettamente legata alle trasformazioni nel settore energetico", — è convinto Alexandre del Valle.    

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    Futuro del mondo, politologo Alexandre del Valle
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