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    Bandiere dell'UE e della Russia.

    Buon anno nuovo di sanzioni, auguri!

    © Sputnik. Vladimir Sergeev
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    Tatiana Santi
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    Arriva l’anno nuovo e con lui le sanzioni alla Russia. Il consiglio europeo proroga le misure restrittive nei confronti di Mosca per altri 6 mesi. L’Italia, nonostante i miliardi persi a causa delle controsanzioni, ci sta. Perché?

    In realtà un attimo di dubbio c'è stato, sembrava che il governo volesse mettere in discussione il prolungamento automatico delle sanzioni, ma poi Renzi ha fatto marcia indietro. I numeri sulle perdite subite dall'Italia fanno rabbrividire, l'export del Made in Italy verso la Russia è diminuito del 27,5%, gli imprenditori disperati che operavano sul mercato russo non hanno voce in capitolo.

    Fabio Massimo Castaldo
    © Foto: fornita dall'Ufficio Stampa di Fabio Massimo Castaldo
    Fabio Massimo Castaldo
    Danni economici, ma non solo, questi stupidi giochi da guerra fredda intaccano più in generale i rapporti tra Mosca e Europa. La Russia, partner fondamentale per la soluzione di crisi mondiali, vedi la Siria, viene puntualmente isolata dall'Occidente. Sputnik Italia ha raggiunto per una riflessione in merito Fabio Massimo Castaldo, portavoce del Movimento 5 stelle al Parlamento europeo.

    — L'Unione Europea ha prolungato le sanzioni antirusse di altri 6 mesi. Giravano voci che il governo italiano volesse discutere il loro prolungamento automatico, poi niente di fatto. Come interpretare questo tirarsi indietro di Renzi?

    — Credo che per l'ennesima volta Renzi abbia dato prova di portare avanti un governo arlecchino servo di due padroni. Parlo della grande imprenditoria italiana, che esercitava grandi pressioni su Renzi perché facesse un passo coraggioso mettendo in luce che queste sanzioni contro la Russia stanno colpendo il nostro tessuto produttivo, già sfiancato e messo in ginocchio dalla crisi. Le sanzioni non hanno avuto alcun risultato, anzi hanno creato una grande tensione e diffidenza reciproca fra la Russia e l'Unione Europea. Ci hanno privato dell'apporto importante della diplomazia russa in tante crisi, in particolare quella siriana.

    Dall'altra parte per l'ennesima volta l'Alleanza Atlantica, la NATO e gli Stati Uniti hanno cercato di spingere affinché la posizione italiana restasse la stessa. Il governo italiano prima ha lanciato il sasso nello stagno per vedere cosa sarebbe successo, facendo girare la voce in modo ufficioso. Poi sarà subito arrivata la tirata d'orecchie dall'altro lato dell'Atlantico nei confronti di Renzi, quindi si è dovuto riallineare. È stato un tentativo maldestro secondo me. Occorre un po' più di coraggio, ci volevano dichiarazioni forti per far capire che l'Italia vuole dissociarsi da una politica fallimentare. Forse un altro governo ne avrebbe avuto il coraggio, invece rimanendo in questa ambiguità non si sono ottenuti risultati.

    — La NATO si sta allargando, l'Europa prolunga le sanzioni alla Russia. Voi come Movimento 5 stelle che politica vorreste intraprendere nei confronti della Russia in generale?

    Il Secretario Generale Jans Soltenber  e il Primo Ministro montenegrino Milo Djukanovic
    © AFP 2017/ Savo Prelevic

    — Per quanto riguarda la NATO, noi non vediamo la necessità di questo allargamento, che nel caso del Montenegro secondo me è stato finalizzato ad accerchiare la Serbia, da sempre alleato tradizionale della Russia. Si toglie così un ulteriore sbocco sull'Adriatico, tutti i Paesi rivieraschi appartengono alla NATO: Albania, Croazia, ora Montenegro.

    Noi siamo molto critici per quanto riguarda il ruolo della NATO, che è storicamente un residuo della guerra fredda, si giustificava in un contesto di contrapposizione di due grandi potenze. Oggi come oggi, in cui c'è una realtà multipolare, osserviamo come dalla caduta del muro di Berlino, la NATO è diventata qualcosa di diverso. Prima era un'alleanza finalizzata alla difesa, dal 2000 in poi l'abbiamo vista impegnata in proiezioni offensive in Medio Oriente.

    O la si riporta sulla retta via, cioè un'alleanza difensiva oppure bisogna cominciare a discuterne seriamente per capire se conviene che gli europei continuino a farne parte.

    Noi da sempre vogliamo che la Russia sia un partner forte dell'Italia e dell'Europa, perché ce lo impone non soltanto il buon senso commerciale e politico, ma anche un'importante affinità culturale. La Russia è parte dell'Europa, la riteniamo europea per cultura, tradizioni e sentire comune. Questo non significa che uno non voglia fare alcuna critica quando è necessaria, ma vuol dire che ci deve essere un rapporto di amicizia e rispetto. Bisogna dire quello che si pensa senza compromettere però le relazioni come si sta facendo adesso. Trovo ridicolo che l'Europa punti il dito costantemente sulla Russia, dimenticando poi cosa accade in Paesi come l'Arabia Saudita, il Qatar che fanno dei diritti umani l'ultima delle loro preoccupazioni. Questi Paesi vengono però ritenuti dei grandi partner e alleati dell'Occidente per via degli investimenti che fanno. Non mi piace questo tipo di ipocrisia.

    — Renzi sarà una "marionetta" degli Stati Uniti e dei poteri forti, ma forse chiunque arrivando al governo si ritrova le mani legate. Voi se foste al governo riuscireste realmente a togliere le sanzioni?

    — Il vero problema è come uno arriva a gestire il potere. Un personaggio come Renzi che non è stato eletto da nessuno, si è ritrovato catapultato nel ruolo di premier sostenuto dai poteri forti della finanza italiana ed europea e la grande imprenditoria. Ad un certo punto si è trovato a dover seguire le direttive che da questi poteri gli vengono imposti.

    Il Movimento 5 stelle potrebbe fare qualcosa di diverso. Non so se avremo la forza di levare le sanzioni, ma sicuramente potremo esercitare il diritto di veto, perchè le sanzioni devono essere approvate all'unanimità. Potremmo cercare di farlo, resistendo alle pressioni terribili che subiremmo anche noi in termini di ricatti. Se dovessimo salire al potere, lo faremmo con la forza dell'elettorato, visto che rifiutiamo qualsiasi contatto di ambiguità con i poteri forti. Quando sei libero da quelle influenze, hai la possibilità di mettere in atto quello che ritieni più giusto e non quello che vogliono gli altri.

    — Salvini si reca spesso a Mosca. Voi avevate annunciato un viaggio in Russia ad ottobre, ma poi non c'è stato. Quali passi concreti farete come Movimento per ribadire l'importanza del dialogo con la Russia, verrete in visita a Mosca?

    — Si può valutare una missione per prendere contatti, esporre un nostro punto di vista. Salvini andrà pure a Mosca, ma mi sembra che faccia delle apparizioni più mediatiche che altro. Bisogna avere una visione politica e strategica chiara, non basta andare lì, fare presenza e accodarsi al Front National.

    Noi intendiamo sviluppare una politica estera chiara, precisa e coerente. In questi piani c'è sicuramente la volontà di recuperare una relazione forte tra Italia e Russia che c'è sempre stata, la quale ha creato un mutuo beneficio ad entrambi i popoli. Valuteremo nei prossimi mesi la possibilità di una missione, ma non spetta a me deciderlo, ne parleremo insieme nel Movimento e rilanceremo l'idea quando ci sarà una tempistica opportuna. Visti gli scandali che hanno travolto la politica italiana questi mesi, siamo stati molto occupati e presenti in aula a lavorare. Non escludiamo la possibilità di prendere contatti e avere uno scambio diretto con Mosca di idee e soluzioni. 

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    sanzioni antirusse, Proroga sanzioni, Sanzioni, Movimento 5 Stelle, M5S, NATO, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Fabio Massimo Castaldo, USA, Italia, UE
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