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22:47 17 Agosto 2019
Preparazioni alla messa natalizia nel cattadrale dell'Immacolata Concezione a Mosca

Cattolici di Mosca: questo Natale non sarà l’ultimo

© Sputnik. Anton Belitsky
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Rivolgendosi ai fedeli in Piazza San Pietro, Papa Francesco ha detto che questo Natale potrebbe essere l’ulimo dell’umanità, perché l’attuale, caotico, stato del mondo segna l’inizio della “fine dei tempi”.

Che cosa ne pensano i cattolici a Mosca? Sono tormentati dall'ansia? Con quali umori verranno in chiesa la notte del Natale?

"La nostra comunità di Mosca è grande — circa 60 mila persone, ma non tutti vanno in chiesa. Credo che nei prossimi giorni verranno 5-6 mila persone. Festeggiamo il Natale nella chiesa più bella della città — Cattedrale dell'Immacolata Concezione in via Malaya Gruzinskaya. Dal punto di vista architettonico la Cattedrale è una specie di Abbazia di Westminster. Qui siamo fedeli alle tradizioni natalizie: all'inizio della Messa il parrocco metterà nel presepe la figurina di Gesù bambino, dopo di che i fuochi d'artificio accenderanno nel cielo di Mosca una stella di Betlemme", — ha detto a Sputnik il portavoce dell'Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, padre Kirill  Gorbunov.

"Nella Cattedrale abbiamo già installato degli alberi di Natale e un presepe che riproduce la Natività di Cristo. Per molti il presepe è soltanto uno spettacolo strappalacrime, ma in realtà è una rievocazione del rigore e dell'estrema povertà. Pensate: quella di Cristo fu in pratica una famiglia di migranti che dovettero lasciare la propria casa, recarsi a Betlemme per un censimento e poi addirittura fuggire in Egitto. Diventarono profughi. Come quelli di oggi, perché anche oggi il mondo è sconvolto da guerre e sofferenze. È di questo che ci parla Papa Francesco. Perché? Perché da quando 60 anni fa sono state create le armi atomiche, ogni Natale può rivelarsi l'ultimo. La situazione non sta migliorando, anzi. Il pontefice ne aveva parlato anche l'anno scorso, esortando i credenti a pensare al prezioso dono della vita che noi dobbiamo tutelare e proteggere dalle guerre, pregando per la pace tra i popoli. Credo che anche durante le festività natalizie sentiremo questo messaggio nelle chiese di Mosca e delle altre capitali europee".

La cattedrale dell'Immacolata Concezione a Mosca
La cattedrale dell'Immacolata Concezione a Mosca

A Mosca, tradizionalmente, la Liturgia di Natale sarà celebrata dall'arcivescovo della Madre di Dio a Mosca, monsignor Paolo Pezzi.  I cattolici che abitano nella capitale russa vengono da vari paesi, pertanto le messe saranno servite in russo, polacco, inglese, francese, italiano, spagnolo, portoghese, filippino e, naturalmente, in latino. Vi sarà anche un omaggio musicale — l'ormai tradizionale Festival Natalizio che quest'anno si svolgerà in concomitanza con i 60 anni dell'organo a canne, donato dalla città di Basilea alla Cattedrale di Mosca. Ai concerti del Festival parteciperanno musicisti di fama mondiale: l'italiano Frate Alessandro dell'Ordine francescano e alcuni organisti di prima grandezza come lo spagnolo Raul Prieto Ramirez, lo svizzero Guy Bovet e lo svedese Gunnar Idenstam. La principale chiesa cattolica di Mosca già da tempo è apprezzata dal pubblico per i concerti che organizza. Quest'anno i partecipanti del Festival si esibiranno anche a Vladivostok, Vladimir, Orenburg e Tambov.

Come vivono i cattolici in Russia? Si sentono forse discriminati dallo Stato o dalla maggioranza ortodossa? Dice padre Kirill:

"Non mi risulta che ci siano stati dei casi di discriminazione nei confronti dei nostri parrocchiani. Non è mai successo nulla di scandaloso, nessuno è mai stato provocato. Mosca è una vasta metropoli, dove persone di varia estrazione culturale e di varie tradizioni si sentono a casa loro".

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cattolici, Natale, cristiani
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